È una città sconvolta quella di Pompei. La notizia della morte del piccolo Flavio ha sconvolto tutti. Uno choc per una storia assurda sulla quale non si troverà mai una giustificazione di fronte ad una morte inaccettabile per un piccolo di appena 12 anni. Una giornata di allegria, spensieratezza trasformatasi in un inferno. E intanto ieri ad esprimere vicinanza alla famiglia è stato il sindaco Carmine Lo Sapio «la nostra comunità pompeiana è scossa dalla terribile notizia della morte – per cause ancora da accertare – del 12enne deceduto alle 11 in un parco acquatico nel salernitano. Siamo vicini al dolore che ha colpito la famiglia Parmendola per la perdita del piccolo Flavio. Nessun genitore dovrebbe sopravvivere ai figli. La perdita di un figlio è come se fermasse il tempo, si apre una voragine che inghiotte il passato e anche il futuro. E’ uno schiaffo alle promesse, ai doni e sacrifici d’amore gioiosamente consegnati alla vita che abbiamo fatto nascere». Flavio e la sua famiglia erano molto conosciuti in città perché gestivano un panificio in via Nolana. Una vita fatta di sacrifici e anche tanta passione, avevano cresciuto il piccolo Flavio che rappresentava il loro gioiello. «Un ragazzino gentile sempre – raccontano alcuni clienti – quelle volte che era in panetteria con i genitori era gentile, dolce e aiutava sempre i genitori, soprattutto ora che la scuola era terminata». Spesso era dietro al bancone «più che aiutare mangiava» ricorda con un sorriso amaro un altro cittadino. Una morte che ha sconvolto l’intera città che attende ora di sapere la data del funerale, che con molta probabilità potrebbe essere pubblico e il Comune potrebbe decidere di dichiarare il lutto cittadino. Una mattinata infernale, una giornata di divertimento che Flavio aveva atteso per una settimana Intera e che mai avrebbe immaginato fosse l’ultima.

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