Alberto Dortucci

Corsa al voto a Torre del Greco, Mennella già spacca il Pd: «Calpestate le regole democratiche»

Alberto Dortucci,  
L'ex sindaco Antonio Cutolo contesta il colpo di mano dei capibastone dem e avverte: «Già da due elezioni il partito arriva lacerato al voto»

Corsa al voto a Torre del Greco, Mennella già spacca il Pd: «Calpestate le regole democratiche»
Il prof. Antonio Cutolo e Luigi Mennella

Torre del Greco, il Pd rompe gli indugi e «accontenta» Mennella: sarà candidato sindaco

Torre del Greco. Comincia (come al solito) all’insegna dei veleni l’avvicinamento del Pd alle elezioni comunali del 2023. La nomina di Luigi Mennella a «coordinatore della lista in vista del voto» ha scatenato, infatti, le prime polemiche all’interno del direttivo cittadino dei dem.

Non per la nomina in sé – una sorta di «contentino» per acquietare l’attuale vicepresidente di Gori fino alle politiche del 25 settembre – bensì per le modalità di designazione dell’ex consigliere comunale con il sogno ventennale della fascia tricolore.

Malumori messi nero su bianco da Antonio Cutolo, il «grande vecchio» dei democrat all’ombra del Vesuvio. In un’accorata lettera al direttivo locale – formalmente presieduto dal segretario cittadino Salvatore Romano, ma in sostanza eterodiretto dal consigliere regionale Loredana Raia – l’ultimo (vero) sindaco del centrosinistra di Torre del Greco non nasconde il proprio rammarico e disappunto per il colpo di mano avvenuto durante la riunione del 29 luglio: «Dispiace che il direttivo abbia deliberato la candidatura a sindaco per le prossime elezioni comunali in assenza dell’argomento all’ordine del giorno – l’affondo del prof-politico – La forma della democrazia non è un intralcio noioso, ma il vero collante unitario di qualsiasi forma associata. Sui contenuti di una scelta ci si può dividere, ma sulla forma democraticamente abbracciata si fonda l’unità dei decidenti».

Insomma, non basta la volontà calata dall’alto da qualche capibastone per superare le regole del confronto inter pares: «È perfino interesse del beneficiario della decisione – il velato «avvertimento» a Luigi Mennella – che questa sia assunta con tutte le garanzie di una partecipazione consapevole».

A chiudere, la stoccata a tutti i sostenitori della fuga in avanti dell’ex consigliere comunale: «Già nelle ultime due amministrative il nostro partito non è stato saldo e unito – conclude Antonio Cutolo – a causa di fughe in avanti e assenza di chiarezza». Insomma, Pd avvisato e mezzo salvato. Per ora.

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