Andrea Ripa

Assistenza ai disabili a San Giuseppe Vesuviano: ora si cambia, basta proroghe dell’appalto

Andrea Ripa,  

Assistenza ai disabili a San Giuseppe Vesuviano: ora si cambia, basta proroghe dell’appalto

Da settembre prossimo stop alle proroghe degli appalti, soprattutto quelli per l’assistenza alle fasce deboli. Si comincia dai disabili. A San Giuseppe Vesuviano sono in dirittura d’arrivo le procedure per l’assegnazione dell’incarico alla nuova società per quanto riguarda l’assistenza domiciliare alle persone che vivono in condizioni di precarietà fisica e motoria. Si tratta di un servizio fondamentale che viene garantito non soltanto ai cittadini affetti da disabilità residenti sul territorio di San Giuseppe Vesuviano, ma anche quelli dei comuni di Ottaviano, Poggiomarino, Terzigno, San Gennaro Vesuviano, Striano e Palma Campania. Nei giorni scorsi i delegati all’ambito 26 – di cui il Comune di San Giuseppe Vesuviano è Ente capofila – hanno nominato la commissione di gara che dovrà giudicare le domande che in questi mesi sono state presentate agli uffici di piazza Elena d’Aosta per l’appalto in questione. Tre funzionari provenienti dai comuni di Frattamaggiore, Gricignano d’Aversa e Cardito avranno il compito di prendere in esame le domande e sulla base di controlli e approfondimenti espletare tutte le procedure per l’individuazione della nuova azienda che assumerà l’incarico da qui ai prossimi mesi. Nel frattempo, per evitare le sospensione delle attività durante il mese di agosto, i prefetti hanno provveduto a rinnovare l’incarico alla cooperativa che già da tempo gestisce l’appalto e che già nei mesi scorsi aveva ottenuto proroghe da parte del Comune. La speranza è che da settembre non ci sarà più bisogno di far ricorso a concessioni extra, come auspicato all’insediamento dalla commissione prefettizia pronta a segnare un punto di svolta con la precedente amministrazione sciolta per infiltrazioni camorristiche a inizio giugno scorso su decisione del Consiglio dei ministri. Già nei mesi scorsi i funzionari inviati per prendere il posto dei politici travolti dallo scandalo-camorra erano stati costretti a ricorrere alla proroga dei servizi per evitare la sospensione da un giorno all’altro dell’assistenza domiciliare a chi vive in situazioni di grave disagio fisico e motorio. Allo stesso tempo erano state avviate le procedure per il nuovo bando e per una serie di criteri più stringenti da mettere in campo per evitare che chi non ne avesse bisogno venisse inserito nell’elenco dei beneficiari. La burocrazia lenta e stringente ha costretto ancora una volta la commissione prefettizia – l’atto è stato adottato in questi giorni – a prorogare l’incarico per l’assistenza domiciliare fino al 31 agosto. Con la speranza che da settembre si possa partire già con la nuova azienda senza andare incontro a ulteriori concessioni extra. Come è spesso accaduto in passato. Anche perché le cosiddette «proroghe tecniche» concesse dalla vecchia amministrazione in vari settori della macchina comunale erano finite sotto la lente di ingrandimento degli 007 della commissione d’accesso.

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