Castellammare. Un negozio su due chiuso ad agosto, ignorato il boom di turisti in città

Redazione,  

Castellammare. Un negozio su due chiuso ad agosto, ignorato il boom di turisti in città

Quasi la metà delle attività commerciali stabiesi hanno la serranda abbassata, un paradosso considerando il pienone di prenotazioni registrato dalle strutture ricettive stabiesi. A Castellammare si realizza quello che è il precetto filosofico del contrasto tra realtà ideale e realtà concreta.Infatti, se i numeri raccontano di una delle città dove si registra il sold out di turisti in hotel e strutture extralberghiere, la realtà dei fatti dice tutt’altro, mostrando una Castellammare deserta in quella che dovrebbe essere la settimana più caotica dell’anno.Basta fare una passeggiata tra le vie più frequentate della città – via Roma, corso Vittorio Emanuele e viale Europa – per notare che circa la metà dei commercianti, conti alla mano, ha preferito abbassare la serranda delle proprie attività e chiudere per ferie. Un fenomeno che legittima Castellammare come dormitorio per i turisti che preferiscono scappare in penisola e lasciare una città priva di servizi e che non sfrutta le proprie potenzialità.Ma c’è, dall’altra parte, chi ha deciso di rimanere aperto per cercare di sfruttare a pieno il boom di turisti presenti sul territorio stabiese e continuare ad offrire il proprio servizio sia ai clienti abituali che ai villeggianti.

Ne è un esempio Carmela Mansi, 52 anni, titolare del negozio di abbigliamento “Via Roma”: «Ho deciso di rimanere aperta l’attività anche per sfruttare il boom dei turisti – dice – Abbiamo il dovere da commercianti di offrire il nostro servizio sia ai turisti che ai nostri clienti che sono rimasti in città».Ha deciso di rimanere aperto anche Antonio Gallotti, 55 anni, parrucchiere e titolare di un salone in viale Europa: «Per me è fondamentale garantire il servizio ai nostri clienti e soprattutto agli ospiti della nostra città tutto l’anno – continua Gallotti- Non è pensabile con tutti questi turisti rimanere chiusi, Castellammare continuerà ad essere una città dormitorio se noi imprenditori e commercianti non prendiamo l’iniziativa».Sulla stessa linea si trova Lorenzo Paolercio, 62 anni, titolare di “Ottica Paolercio”, a via Alvino, strada che collega via Roma a corso Vittorio Emanuele: «Noi ci teniamo a garantire il nostro servizio aperto e disponibile tutto l’anno. Non nascondo che quest’anno abbiamo effettuato molte più vendite rispetto al passato a clienti provenienti da fuori regione».Ma a lamentare la mancanza di servizi e di programmazione per l’estate sono stati i numerosi commessi e collaboratori che lavorano nelle attività commerciali stabiesi rimaste aperte: «La mancanza di servizi, di decoro ed in generale i difetti del sistema turismo della città limitano il passeggio e di conseguenza le attività commerciali».

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