Raffica di furti nelle case, emergenza sicurezza tra Ottaviano e Poggiomarino

Giovanna Salvati,  

Raffica di furti nelle case, emergenza sicurezza tra Ottaviano e Poggiomarino
Un carabiniere mostra gli attrezzi sequestrati ad una banda di scassinatori di banche arrestata a Roma nella notte tra il 7 e l'8 marzo 2012. I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina sono riusciti a bloccare una banda di ladri, composta da 5 romani di et‡ compresa tra i 27 e 33 anni, tutti gi‡ conosciuti alle forze dell'ordine, che stava mettendo a segno un colpo in una banca di via Cassia, a Roma. I militari la notte scorsa sono intervenuti nei pressi di un istituto di credito dove alcuni cittadini avevano segnalato al 112, un'auto sospetta, la stessa che era stata rubata alcune notti prima a Cinecitt‡, parcheggiata davanti all'ingresso della banca con alcune persone a bordo. Quando sono intervenuti sul posto, i militari, hanno sorpreso 3 persone incappucciate armate di attrezzi vari da scasso che, mediante un grosso piede di porco hanno divelto la porta principale di ingresso e si sono diretti al "roller cash", custodito all'interno della banca, un quarto complice era seduto in macchina al posto di guida ed un quinto fungeva da palo ed Ë fuggito all'arrivo dei Carabinieri. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Case svaligiate approfittando dell’esodo estivo l’incubo travolge tre città: Ottaviano, San Giuseppe e Poggiomarino. È qui che il numero di furti in appartamento sta registrando numeri assurdi con in cima alla lista la città di Poggiomarino. Un incubo che spunta fuori dopo gli ultimi interventi da parte delle forze dell’ordine che nonostante stiano provando a blindare la città nelle ore notturne il fenomeno non si ferma. La rabbia dei cittadini è tanta, così tanta che c’è persino chi ha deciso di reagire e senza pensarc due volte si difende aggredendo i ladri. È accaduto propri giorni scorsi ad Ottaviano. In via Pozini, traversa della frazione di San Gennarello, due malviventi si sono intrufolati in un appartamento convinti che fosse vuoto ma non era così. Quando i proprietari si sono accorti che i ladri stavano svaligiando casa li hanno aggrediti: calci e pugni ma non sono riusciti a trattenerli e sono fuggiti prima dell’arrivo dei carabinieri. Un video potrebbe però fornire l’identikit di entrambi. Intanto sui social decine di famiglie vittime dei ladri provano a lanciare un appello e pubblicano le immagini dei ladri: scatti estrapolati dagli impianti di videosorveglianza per allertare la cittadinanza. Le immagini ritraggono i malviventi mentre scavalcano muri, all’interno delle abitazioni mentre mettono a soqquadro le stanze. «Un colpo al cuore, mi hanno rubato tutto, state attenti», e le immagini di una casa stravolta. C’è chi pubblica invece le auto dove sono visibili i numeri di targa a testimonianza di una ribellione da parte della cittadinanza, residenti esasperati. Un fenomeno che però è sotto la lente di ingrandimento e sul quale stanno indagando carabinieri e polizia. Secondo le forze dell’ordine non si tratta di stranieri ma di persone dei paesi limitrofi che conoscono bene il territorio e che sfidano persino le stesse vittime mostrandosi con il volto scoperto nonostante le telecamere, un affronto di gente senza alcuno scrupolo. Una situazione diventata ormai intollerabile e da fermare.

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