Alberto Dortucci

Torre del Greco, il grande spreco dei fondi europei: in fumo 30 milioni

Alberto Dortucci,  
Dalla passeggiata porto-Scala al centro velico e al museo: le opere realizzate tra il 2014 e il 2017 già cadono a pezzi

Torre del Greco, il grande spreco dei fondi europei: in fumo 30 milioni

Torre del Greco. Sono state tutte inaugurate durante il secondo mandato da sindaco di Ciro Borriello. E sembravano destinate – grazie alla pioggia di milioni arrivata dall’unione europea – a cambiare il volto di Torre del Greco. Un’illusione durata meno di 5 anni, il tempo passato sotto la fallimentare guida del commissario straordinario Giacomo Barbato e dell’amministrazione comunale targata Giovanni Palomba: oggi la stragrande maggioranza delle opere pubbliche realizzate con i fondi del piano integrato urbano versa in condizioni di totale abbandono e degrado, con buona pace dei trenta e passa milioni di euro arrivati all’ombra del Vesuvio direttamente da Bruxelles. Soldi letteralmente buttati al vento, capaci di alimentare rimpianti e proteste per l’ennesima occasione persa per Torre del Greco.

Lo scandalo passeggiata

In cima alla lista dei grandi fallimenti spicca la passeggiata porto-scala, in principio capace di suscitare entusiasmo e apprezzamenti in tutta la città e non solo. Sia per la riqualificazione della zona di via Calastro, sia per la bellezza della location. Ma sono bastate un paio di mareggiate per distruggere la suggestiva passerella costata circa due milioni di euro. Oggi il waterfront è praticamente distrutto. Eppure – in barba alle esigenze di sicurezza, evidentemente non garantite dall’attuale scenario – sono state regolarmente montate le pedane su cui viene allestito un solarium con bar vista golfo.

Le strutture fantasma

Inaugurato in pompa magna a febbraio del 2019 – il taglio del nastro venne affidato al vicesindaco Annarita Ottaviano e al consigliere regionale Loredana Raia, all’epoca ancora «amica» di Giovanni Palomba – fino a oggi il centro velico è rimasto sempre chiuso. Neanche gli addetti alle pulizie sono mai passati all’interno degli ex Molini Meridionali Marzoli, come dimostrano i rifiuti accumulati lungo il «belvedere aereo» affacciato sul mare. Stessa sorte per il museo civico costruito nell’ex orfanotrofio della Santissima Trinità: i locali rimasti desolatamente vuoto per anni sono stati «regalati» all’Asl Napoli 3 Sud per ospitare il centro vaccinale.

Gli scandali giudiziari

Non bastassero i flop squisitamente politici, a rendere ulteriormente amaro il rendiconto dei lavori europei le inchieste della procura di Torre Annunziata. Capaci di bloccare a lungo l’ascensore in villa comunale e di fermare – fino a oggi – gli interventi di riqualificazione dell’ex mercato ortofrutticolo di via Purgatorio. Oggi ridotto a uno scheletro abbandonato.

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