Alberto Dortucci

Torre del Greco, lite e botte per gli «spazi» in piazzetta

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, lite e botte per gli «spazi» in piazzetta

Torre del Greco. Il campanello d’allarme era suonato già a metà luglio, quando – attraverso le colonne di Metropolis Quotidiano – era stato lanciato un appello per ripristinare l’ordine e la legalità all’interno della storica «piazzetta» di largo Santissimo. Un invito – relativo, in particolare, all’occupazione abusiva del suolo pubblico – ignorato dagli agenti di polizia municipale guidati dal comandante Salvatore Visone, con pericolose conseguenze sotto l’aspetto della sicurezza. Puntualmente sfociate, a distanza di un mese, in una furibonda lite capace di scatenare il caos e il terrore all’interno dell’area mercato incastonata tra via Diego Colamarino e via Roma. Solo il provvidenziale intervento di una volante della polizia è riuscito a ripristinare l’ordine in «piazzetta» e scongiurare il rischio di ulteriori guai per i protagonisti di una vicenda ora al vaglio degli uomini in divisa.

La lite per gli «spazi»

Secondo la prima ricostruzione degli agenti di polizia agli ordini del primo dirigente Antonio Cristiano a scatenare il caos in largo Santissimo sarebbe stata la «guerra delle cassette». Ovvero, la corsa a occupare il maggiore spazio possibile per esporre frutta e verdura al pubblico: la «contesa» avrebbe innescato un «vivace confronto» tra due fruttivendoli, velocemente degenerato in lite. Immediato l’allarma lanciato al centralino dell’ex questura di via Sedivola e l’intervento di una volante della polizia. Gli uomini in divisa – riportata la calma – hanno avviato le indagini del caso, partendo dalle autorizzazioni in possesso ai commercianti entrati in «rotta di collisione». Al momento, non sono stati adottati provvedimenti e la situazione è tornata alla «normalità» in meno di mezz’ora.

Il mercato senza regole

L’episodio ha inevitabilmente rilanciato la questione della sicurezza all’interno della storica «piazzetta» di largo Santissimo. Dove ormai non si contano gli ambulanti pronti a «invadere» l’intero slargo con le proprie bancarelle, le auto e gli scooter parcheggiati «in bella mostra» sotto i segnali di divieto di sosta e i rifiuti abbandonati a ogni ora del giorno ai margini della carreggiata. Con buona pace delle elementari regole del vivere civile. A luglio alcuni residenti e commercianti di largo Santissimo avevano inviato un esposto-denuncia alle forze dell’ordine, all’Asl Napoli 3 Sud e all’ispettorato del lavoro di Napoli per provare a ripristinare l’ordine all’interno della «piazzetta». Ma senza ottenere risposte né risultati.

@riproduzione riservata

CRONACA