Tiziano Valle

ll narcos Imperiale accusa lo Stato: «Non sono stato estradato, mi hanno sequestrato»

Tiziano Valle,  

ll narcos Imperiale accusa lo Stato: «Non sono stato estradato, mi hanno sequestrato»

«Gli Emirati Arabi avevano respinto la richiesta di estradizione. Raffaele Imperiale è stato caricato di notte su un aereo e portato in Italia. E’ stato un sequestro di persona, che ha violato la Convenzione Europea dei diritti dell’uomo». A sostenerlo è l’avvocato Fausto Brizzi, legale del narcotrafficante di Castellammare di Stabia, considerato dall’Antimafia ai vertici del clan Amato-Pagano, gli Scissionisti di Scampia. La difesa di Raffaele Imperiale ha presentato un ricorso per chiedere l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia che ha indagato sugli affari del narcotrafficante legato alle cosche napoletane. Una richiesta inammissibile per i giudici che hanno ritenuto che non ci fossero i presupposti per presentare un ricorso diretto in Cassazione, sottolineando tra l’altro che la difesa non avesse contestata nessuna delle accuse mosse dalla Procura nei confronti di Imperiale, ma solo il presunto vizio rispetto all’esecuzione della misura cautelare. Proprio su quanto accaduto in quei giorni che hanno determinato l’estradizione del narcos in Italia, dopo una lunga latitanza, che si sono concentrati i legali di Imperiale. Gli avvocati ricordano: «Imperiale viveva negli Emirati Arabi Uniti e la richiesta di estradizione verso l’Italia era stata respinta dall’autorità giurisdizionale emiratina». In sostanza, secondo il legale del narcotrafficante, gli Emirati Arabi non avrebbero mai dato l’autorizzazione per il trasferimento in Italia del narcotrafficante. «Improvvisamente il 25 marzo 2022 Imperiale venne caricato su un aereo e portato in Italia dove il verbale di esecuzione della misura fu redatto nell’aeroporto di Ciampino», sostiene la difesa. Di fatto – a sentire i legali del narcotrafficante – ci sarebbe stata quantomeno una forzatura delle regole per riportare in Italia il narcotrafficante che da diversi anni era latitante a Dubai. Una procedura però fortemente contestata dai legali. «Questa forma di consegna non transitata per una regolare estradizione viola il trattato tra Italia ed Emirati Arabi, la sovranità territoriale degli Emirati Arabi e la Convenzione europea dei diritti dell’uomo», accusano i legali che accusano «Imperiale è stato oggetto di un sequestro di persona». Lo scontro tra difesa e accusa si basa anche sull’espulsione del narcotrafficante dagli Emirati Arabi, che farebbe decadere le tutele previste per l’estradizione. Secondo i legali Imperiale non sarebbe mai stato formalmente espulso dagli Emirati, mentre secondo i giudici del Tribunale di Napoli una nota del Ministero dell’Interno del 31 marzo 2022 confermerebbe che il narcotrafficante fosse stato espulso il 24 marzo, ovvero il giorno prima del trasferimento in Italia. Sta di fatto che i giudici della Cassazione hanno ritenuto inammissibile il ricorso, una decisione che di fatto cancella qualsiasi ipotesi di scarcerazione del narcotrafficante che adesso dovrà attendere in cella il probabile inizio del processo. Imperiale – secondo l’Antimafia – è stato una figura apicale all’interno del clan Amato-Pagano ed è riuscito a garantire per oltre un decennio ingenti quantitativi di cocaina alla cosca, oltre che le armi per combattere la faida di camorra. A livello internazionale, invece, è considerato uno degli esponenti della Moccro Mafia che ha preso il ramificata nei Paesi Bassi.

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