Andrea Ripa

Restyling delle strade, in bilico il maxi appalto da 3 milioni di euro a Torre Annunziata

Andrea Ripa,  

Restyling delle strade, in bilico il maxi appalto da 3 milioni di euro a Torre Annunziata

C’è un tesoretto da tre milioni di euro che rischia di restare bloccato. Un appalto per la riqualificazione delle strade disastrate di Torre Annunziata che potrebbe non partire mai, perso tra i ricorsi e le battaglie giudiziarie innescatesi nelle ultime settimane dopo i provvedimenti intrapresi dai funzionari dell’Ente di Palazzo Criscuolo. Così il piano di riqualificazione delle arteria, si tratta di un masterplan che riguarda più strade del territorio è ancora congelato, a oltre due anni dal via libera del progetto. C’era ancora l’amministrazione Ascione – poi sciolta per infiltrazioni mafiose – quando gli incartamenti furono presentati agli uffici della Regione per ottenere il finanziamento. Successivamente i soldi sono arrivati e sono state avviate le procedure per l’assegnazione di quello che è un maxi appalto. Una procedura delicata visto l’elevato importo previsto dal piano per le strade: tre milioni di euro per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle arterie comunali, delle piazze e delle pertinenze stradali per un accordo su base quinquiennale. Il destino del programma per le strade di Torre Annunziata si deciderà davanti ai giudici del tribunale amministrativo della Regione Campania, a cui i vertici dell’Ati Demetra si sono appellati per annullare il provvedimento  con cui i funzionari del Comune di Torre Annunziata hanno escluso – dopo aver vinto la gara – la società; con contestuale richiesta di escussione della garanzia provvisoria. Il ricorso al Tar della Campania risale alla fine del mese di agosto scorso, quando i legali dell’azienda hanno impugnato gli atti con cui il Comune di Torre Annunziata confermava l’esclusione dell’Ati Demetra dall’aggiudicazione del maxi appalto e allo stesso tempo comunicava l’assegnazione della gara all’impresa Cogema, arrivata seconda. Per gli avvocati della Demetra quel provvedimento era ingiusto, da qui la decisione di presentare ricorso davanti ai giudici del Tar per rimettere le mani sul restyling da 3 milioni. A spingere i dirigenti di Palazzo Criscuolo a disporre l’esclusione dell’Ati Demetra è un’anomalia riscontrata nella documentazione di una ditta ausiliaria dell’associazione temporanea di imprese. In pratica si tratta di un’annotazione per una risoluzione contrattuale disposta ai sensi dell’articolo 108: per l’Ati Demetra regolarmente segnalata all’atto della presentazione di partecipazione al bando; per i funzionari del Comune un fattore grave, tanto da spingere i funzionari a escludere l’azienda.

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