Bilancio a Scafati, l’ora della verità per il sindaco Salvati

Adriano Falanga,  

Bilancio a Scafati, l’ora della verità per il sindaco Salvati

E’ il giorno della verità per l’amministrazione guidata da Cristoforo Salvati. Stasera il Consiglio Comunale voterà il bilancio di previsione, a 13 giorni dalla scadenza dei termini di legge. Se è vero che il primo cittadino non ha la maggioranza di 13 voti per approvarlo, è vero anche che questa sera la minoranza non avrà i 13 voti per bocciarlo, decretando cosi la fine anticipata dell’era Salvati. A pesare l’assenza di Anna Conte, frenata dal Covid. Con lei negli ultimi giorni c’era stato un pressing degli emissari di Fdi affinchè “salvasse” la giunta Salvati dalla debacle in piena campagna elettorale. Salvo assist dal centrosinistra, il bilancio questa sera non raggiungerà il quorum per il via libera. Una circostanza che spingerà il Prefetto di Salerno Francesco Russo a diffidare formalmente l’Ente ad approvare l’atto economico programmatico entro 20 giorni. Vale a dire la concessione di un’ultima possibilità di riportare il documento in Assise e trovare una maggioranza disposta a votarlo. Certamente la soluzione migliore per affrontare l’argomento dopo le elezioni politiche del 25 settembre. E in quel contesto, a margine di un probabile risultato favorevole per il centrodestra, non si può escludere il ritorno al voto con un centrodestra unito, superando di fatto l’eterna frattura tra Forza Italia e Fdi. E’ in quest’ottica che rientra l’adesione di Walter Casciello al partito della Meloni. Primo non eletto in Forza Italia, il giovane avvocato è figlio dell’ex consigliere, alibertiano di ferro, Mimmo. “Ero l’unico rimasto, oramai in quel partito prevale la logica dell’io, dell’individualismo. Qui sento la squadra”. Parole pronunciate a margine della sua presentazione ufficiale, davanti al candidato e leader provinciale Edmondo Cirielli, Alberigo Gambino, e i rappresentanti istituzionali locali come il sindaco Salvati, il capogruppo Luca Maranca, il Presidente del Consiglio Comunale Mario Santocchio. Sotterrata l’ascia di guerra. “Oggi è festa per Fdi, che si arricchisce della famiglia Casciello, da sempre impegnati per l’interesse del loro territorio” le parole di Santocchio. “Pensiamo alle prossime elezioni con l’unità del centrodestra, bisogna superare le divisioni”, l’auspicio di Salvati. Fa ancora discutere l’affissione dei manifesti voluta dal sindaco per stigmatizzare il voto contrario al bilancio. Dai consiglieri Russo, Sarconio, Grimaldi, Cascone, Acanfora e Fogliame l’esposto al Prefetto per la loro rimozione. “Ci troviamo, non solo ad un uso distorto ed illegittimo della comunicazione istituzionale con il logo e i fondi pubblici del Comune per questioni di propaganda politica, ma anche e soprattutto al palese tentativo da parte del Sindaco di intimidire i Consiglieri comunali di opposizione, descrivendo come fatti oggettivi quelle che invece sono solo “alibi” politici di una maggioranza amministrativa che ad oggi non ha i numeri sufficienti in Consiglio per approvare il bilancio”.

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