Bimbi picchiati in un asilo di Castellammare, maestra finisce a giudizio

Tiziano Valle,  

Bimbi picchiati in un asilo di Castellammare, maestra finisce a giudizio

E’ accusata di aver maltrattato i suoi alunni in classe. Per mesi avrebbe alzato le mani su quei bambini di 4 anni, che tornavano a casa piangendo e raccontando ai genitori di essere stati picchiati. Le testimonianze dei piccoli erano suffragate dai lividi riscontrati sui loro corpi. A distanza di quattro mesi dalla chiusura delle indagini è finita alla sbarra una maestra di quarant’anni di una scuola dell’infanzia della periferia nord di Castellammare di Stabia con l’accusa di maltrattamenti. La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha chiesto il rinvio a giudizio per l’insegnante, ora sospesa dal servizio. La vicenda risale alla scorsa primavera, quando i genitori di alcuni bambini della scuola dell’infanzia decidono di rivolgersi al commissariato di polizia stabiese per denunciare i presunti casi di maltrattamenti nei confronti dei loro figli. Da mesi la chat delle mamme erano invase da messaggi di confronto su ciò che era accaduto in classe durante la giornata. Qualche bambino tornava a casa con un livido sul braccio o al volto, alcuni raccontavano di amichetti che erano stati picchiati dalla maestra. Se all’inizio s’ipotizzava che quei lividi potessero essere anche stati causati da una caduta, la ripetitività degli episodi aveva cominciato a far sospettare le mamme che in realtà ci fosse qualcosa che non andava in classe. Dal confronto e dall’incrocio dei vari racconti dei bambini cominciava a prendere corpo il timore di ritrovarsi di fronte a episodi di violenza che si consumavano all’interno di quella classe. I genitori provarono a parlarne a scuola, senza successo e ricevendo solo secche smentite su questa ipotesi, così decisero di rivolgersi al commissariato. Gli agenti di polizia stabiesi, coordinati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, cominciarono a indagare sul caso acquisendo le foto delle ferite che i piccoli si erano procurati in classe e ascoltando i racconti degli stessi bambini assistiti da una psicologa infantile. Tutti elementi finiti nel fascicolo per maltrattamenti e che costituiscono le prove, su cui si fondano le accuse nei confronti della maestra. Nessun riscontro, invece, sul cellulare dell’insegnante e dalle poche telecamere presenti all’interno dell’istituto della periferia nord di Castellammare di Stabia. Secondo la Procura però ci sono pochi dubbi sul fatto che quegli episodi di maltrattamenti si siano effettivamente verificati all’interno della scuola, come sottolineato anche dalla relazione della professionista incaricata di ascoltare i racconti dei bambini che ha ritenuto veritiere le loro testimonianze. Le indagini si sono chiuse le scorso maggio, alla fine dell’anno scolastico passato, e oggi sul capo della maestra pende una richiesta di rinvio a giudizio.

CRONACA