Andrea Ripa

Sassi contro le case, folle gioco delle babygang a Terzigno

Andrea Ripa,  

Sassi contro le case, folle gioco delle babygang a Terzigno

Lanciano sassi grossi quanto un mattone contro le abitazioni. Sfondano vetri o distruggono gli arredi in giardino e scardinano gli intonaci e in un caso un anziano è rimasto anche ferito. Un folle gioco, una scommessa o il tentativo di «combattere» la noia seminando il panico: un raid dietro l’altro tra il centro e la periferia che ha messo in allarme negli ultimi giorni i residenti di Terzigno, pronti a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine per fermare una «banda» di ragazzini – tutti meno di 15 anni – capaci di spaventare la comunità. Così anche restare in casa sembra essersi trasformato in un pericolo. «Da giorni siamo assediati», dicono alcuni residenti di via Sant’Antonio dove si sono verificati gli ultimi episodi di microcriminalità. Alcuni dei filmati, ripresi dalle telecamere della videosorveglianza di alcune abitazioni, sono stati anche consegnati alle forze dell’ordine. Pochi in verità, rispetto alle tante segnalazioni arrivate anche tramite i social: c’è chi preferisce sfogarsi tramite il pc, ma poi quando si tratta di chiedere aiuto allo Stato c’è chi si tira indietro bollando come una «ragazzata». I pochi video utili per far partire i controlli in zona sono tuttavia un segnale che non può essere ignorato. Secondo quanto raccolto dagli inquirenti, ascoltando soprattutto i racconti delle malcapitate vittime, il modus operandi è sempre lo stesso. Bande di ragazzini – tra i 14 e i 16 anni – prendono di mira le auto in corsa. Le pietre vengono raccolte qui e là per strada, l’unico divertimento è provare a colpire il bersaglio all’interno dell’abitazione: un oggetto in giardino o un anziano alla finestra. Si arrampicano sul muro e poi una volta piazzatisi in posizione, parte la sassaiola ai danni delle povere vittime di un folle gioco ora sotto la lente di ingrandimento delle forze dell’ordine del territorio. E non è la prima volta che si verificano episodi del genere. In passato nella vicina San Giuseppe Vesuviano bande di ragazzini tra i 14 e i 16 anni aveva messo in scena uno strano gioco a punti: l’obiettivo era quello di colpire i vetri delle auto in corsa lungo il centro storico. E anche in quell’occasione intervennero le forze dell’ordine per bloccare tutto, non prima di contare un ferito: un’automobilista venne colpita da un sasso mentre si trovava nella strada nei pressi del Santuario. Una volta tornata a casa si era resa conto di essere finita nel mirino di una babygang che le aveva sfondato l’auto. Ed anche a Terzigno c’è un anziano rimasto ferito dal folle gioco di bande di ragazzini ormai fuori controllo.

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