Vincenzo Lamberti

La rivincita dei grillini: filotto giallo nei collegi uninominali

Vincenzo Lamberti,  

La rivincita dei grillini: filotto giallo nei collegi uninominali

L’avvocato del popolo è riuscito nella sua impresa. Si è preso il Movimento Cinque Stelle ai minimi storici dopo quattro anni di governo passati al fianco di chiunque: prima Salvini, poi l’odiato Pd, alla fine anche Berlusconi e Renzi. Ha fatto lo strappo con Draghi, è passato all’opposizione ed ha deciso di correre da solo. Infine la mossa azzeccata: all in sul reddito di cittadinanza che ha fruttato il 15,5% a livello nazionale, ma addirittura il 40 quasi in Campania e il 50% nell’area vesuviana.

Nella circoscrizione Campania 1 per la Camera, che comprende la città e la provincia di Napoli, il M5s è primo partito con oltre il 41 per cento, davanti alla coalizione di centrodestra al 26,9 ed a quella di centro sinistra, al 21,6. “Per il M5s risultati eccezionali in provincia di Napoli, in Campania e nel Sud – dice l’ormai ex presidente della Camera Roberto Fico – il merito va alle tante persone che non hanno abbandonato la barca quando molti ci davano per finiti”. Reddito di cittadinanza, dunque. Ma non solo. La difesa strenua del sussidio di povertà ha sicuramente messo in una condizione di vantaggio il Movimento Cinque Stelle.

Che ha perso la zavorra del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, fuoriuscito insieme al suo gruppo e ha tenuto a bada i ritorno di personaggi scomodi come Alessandro Di Battista e Virginia Raggi. Il resto lo ha fatto una campagna elettorale in cui gli avversari si sono ricordati, solo nelle ultime due settimane, del caro bollette, della crisi energetica e soprattutto delle condizioni di indigenza di buona parte dell’elettorato. Conte e i un rinnovato stato maggiore hanno saputo parlare alla gente. Missione che, negli ultimi anni, il Pd ha dimenticato. E così si sono aperte le porte delle case di periferia, raccogliendo racconti e testimonianze di chi non riesce ad arrivare a fine mese. Alla fine l’astensionismo ha finito per premiare il voto a Cinque Stelle: perché se è vero che solo la metà degli elettori è andata a votare, la metà di questi ha scelto di barrare il simbolo di Conte e premiare nei collegi uninominali della Campania soprattutto il Movimento.

Che ora ha una strada in discesa. Sa di essere opposizione, sa come si fa e sa anche di essere l’unica forza politica legittimata a contrastare il centrodestra. Quanto questo premierà Conte e i suoi nei prossimi anni è ancora presto per dirlo. Ma il Movimento ha gettato le basi per un dialogo con quella fascia di società dimenticata dagli altri partiti. Contro Draghi e la sua agenda, a difesa del reddito di cittadinanza e di misure di sostegno alla povertà. In fondo, a volte, la politica è una cosa semplic

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