Alberto Dortucci

Corriere pestato per l’iPhone a Torre del Greco, i video incastrano due fratelli: denunciati per tentata rapina

Alberto Dortucci,  
Identificati i responsabili dell’aggressione shock in via Roma. Scooter sequestrato, sotto la sella c’erano altri due cellulari: lo spettro delle truffe on-line

Corriere pestato per l’iPhone a Torre del Greco, i video incastrano due fratelli: denunciati per tentata rapina
Via Roma a Torre del Greco

Torre del Greco. Sono stati identificati attraverso i filmati registrati dall’impianto di video e denunciati all’autorità giudiziaria per tentata rapina. A meno di una settimana dalla brutale aggressione andata in scena sotto gli occhi di decine di testimoni, gli agenti del locale commissariato di polizia hanno incastrato i responsabili del pestaggio di via Roma costato una prognosi di 20 giorni al corriere di una ditta specializzata in spedizioni e consegne. Ma le indagini-lampo condotta dagli uomini in divisa guidati dal primo dirigente Antonio Cristiano potrebbero aprire un nuovo squarcio sul «business» delle frodi informatiche organizzate all’ombra del Vesuvio. Perché la spedizione punitiva a colpi di casco al  fattorino sarebbe scattata per la mancata consegna – in mani verosimilmente «sbagliate» – di un iPhone 13 di ultima generazione. E sotto la sella dello scooter utilizzato per inseguire il furgone della ditta specializzata in spedizione gli uomini in divisa hanno rinvenuto e sequestrato – insieme al motociclo – due smartphone nuovi di zecca.

Le immagini del raid

A finire nei guai sono stati due giovanissimi fratelli di corso Umberto I, cuore del centro antico di Torre del Greco: si tratta di Francesco M. e Raffaele M. – rispettivamente di 22 anni e 19 anni – entrambi denunciati tentata rapina e assistiti dall’avvocato Gennaro Ausiello. La coppia di banditi è stata identificata attraverso le immagini registrate dalle telecamere dell’impianto di videosorveglianza comunale e successivamente raggiunta presso la propria abitazione di corso Umberto I, dove i due fratelli sono stati trovati con gli indumenti indossati al momento del raid.

Le frodi informatiche

Come ricostruito dagli investigatori – in primis, attraverso il racconto della vittima – la mattinata di terrore per il fattorino era iniziata 10 minuti prima dell’aggressione, al momento della consegna del pacco contenente l’iPhone 13 ordinato e pagato su una piattaforma on-line di e-commerce:  insospettito dalle modalità di consegna – in strada, in via Gradoni e Canali – e dall’atteggiamento sospetto dei due fratelli, il corriere si sarebbe rifiutato di concludere l’operazione e sarebbe andato via. Di qui, l’inseguimento e il successivo pestaggio. Le attenzioni degli investigatori si sono ora spostate sul campo delle frodi informatiche. Non è escluso che alla base dell’aggressione, infatti, ci sia una truffa ai danni di qualche ignara vittima. A cui i banditi avrebbero potuto rubare le credenziali del conto corrente bancario o postale per procedere all’acquisto di costosa merce via internet. Ma i dubbi del corriere al momento della consegna avrebbero fatto saltare il piano dei due criminali, pronti poi a «vendicarsi» a colpi di casco.

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