Mario Memoli

Scafati, Marcello travolto e ucciso da un Suv rubato: due ladri di Torre Annunziata verso il processo

Mario Memoli,  

Scafati, Marcello travolto e ucciso da un Suv rubato: due ladri di Torre Annunziata verso il processo
L'incidente a Scafati

Scafati. La procura di Nocera Inferiore con il pubblico ministero Gaetana Amoruso  chiude le indagini e si avvia a chiedere il processo per Francesco Falanga e Francesco Fiorente rispettivamente di 23 anni e 21 anni e residenti a Torre Annunziata che nel febbraio scorso avrebbero provocato la morte del giovane scafatese Marcello Panariello e procurato gravi lesioni all’amico che era con lui su uno scooter.

I due viaggiavano a bordo di un’auto (Alfa Romeo Stelvio rubata a Nocera Inferiore) guidata da Falanga (l’unico che risponde di omicidio stradale) che investì lo scooter con in sella il giovane scafatese e l’amico che proseguivano verso Scafati. L’incidente avvenne all’all’imbocco della 268 in territorio scafatese.

Fiorente invece è accusato di ricettazione. Nel procedimento penale sono stati individuati parte offesa la famiglia di Panariello e la compagna di Castellammare di Stabia. Dopo aver fatto perdere le tracce si erano  costituiti ai carabinieri di Torre Annunziata  qualche ora dopo il drammatico sinistro.

Fiorente che era al lato passeggero risponde di furto e ricettazione mentre  è accusato dI omicidio stradale (più omissione di soccorso e furto di auto e ricettazione oltre a una condizione psico fisica alterata da droga) il giovane di 23 anni Francesco Falanga.

I due  erano in via Lo Porto a Scafati, nei pressi dello svincolo della 268 Vesuviana. Falanga non riuscì a controllare il Suv che aveva finito la sua corsa centrando lo scooter  (un Yamaha Tmax)  con in sella i due giovani che stavano viaggiando sul senso opposto di marcia, probabilmente stavano facendo rientro a Scafati.

I due giovani torresi nonostante fossero feriti erano scappati a piedi dal luogo del drammatico sinistro non appena avevano visto il corpo senza vita del giovane, lasciando sul posto la macchina gravemente incidentata (praticamente distrutta la parte anteriore). Raccolte le prime testimonianze, carabinieri e vigili urbani del comando di Scafati (a cui erano state affidate parte delle indagini)  si erano messi subito alla ricerca dei due giovani che poi si erano consegnati  poi a Torre Annunziata.

Un violento impatto che non aveva lasciato scampo a Panariello il quale sarebbe stato alla guida dello scooter. Morto sul colpo.  Immagini raccapriccianti per i soccorritori.  Gli operatori sanitari infatti non avevano potuto fare altro che costatarne il decesso coprendo con un lenzuolo bianco il corpo esanime sull’asfalto del 22enne. Mentre fu ferito gravemente l’amico Sergy Katan che poi lentamente  si è ripreso dopo un lungo ricovero in ospedale.

Il decesso di Panariello destò scalpore tra i cittadini di Scafati i quali organizzarono anche una serie di manifestazioni per ricordarne la memoria. Ora i due giovani   hanno 20 giorni di tempo per rendere dichiarazioni in Procura prima che il magistrato inquirente chieda il processo per entrambi.

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