Turris, che fine ha fatto il vero Tauguordeau?

metropolisweb,  

Turris, che fine ha fatto il vero Tauguordeau?

L’umore in casa Turris non può essere certamente dei migliori. Sul banco degli imputati ci sono le scelte di formazione molto discutibili di Padalino che ha deciso di stravolgere l’undici iniziale lasciando fuori contemporaneamente Leonetti, Santaniello e Giannone. Anche la tifoseria presente a Potenza non le ha mandate a dire allo stesso tecnico il quale in conferenza stampa ha risposto in maniera molto piccata: “Non devo accontentare la gente, ma fare delle valutazioni secondo quelle che sono le mie considerazioni Senza offesa, non c’è bisogno che me lo dica qualcuno, né dalla tribuna né dalla curva. Faccio delle valutazioni tenendo presente le problematiche fisiche di ognuno di loro e tenendo presente che il sottoscritto deve cercare di gestire una rosa”. Tali dichiarazioni hanno finito con il surriscaldare ancora di più un ambiente che adesso pretende risposte anche dalla società per alcuni acquisti che finora non si sono visti. Tauguourdeau è quasi da due mesi a Torre del Greco. Gli è stato concesso tutto il tempo per recuperare una condizione fisica accettabile. Padalino ed il club hanno sempre speso parole importante verso uno dei calciatori più costosi della rosa. Quello che doveva essere un punto di forza per esperienza e qualità ad oggi è un problema. Anche piuttosto grave. In campo gioca praticamente sotto ritmo diventando facilmente preda degli avversari. La pazienza del pubblico del Liguori sta finendo. Si sarebbero aspettati un impatto decisamente diverso dall’ex centrocampista di Vicenza e Trapani che rischia davvero di mettersi addosso l’etichetta di bidone d’oro 2022. Padalino, giustamente, difende Anthony sottolineando che tecnicamente non si può mettere in discussione ma nel calcio moderno se non corri, fai fatica a giocare in qualsiasi tipo di categoria. Per fortuna è stato trovato quasi per caso Finardi in quella zona di campo. Non sarà Falcao, ma almeno lotta e non ricorda nei movimenti la vecchia e cara moviola di Carlo Sassi. I prossimi mesi ci diranno davvero se Taugourdeau aveva bisogno di tempo per togliersi ruggine da dosso oppure è stato un clamoroso pacco di mercato. In tal caso la responsabilità, più che di Padalino, sarebbe di chi l’ha scelto. Il campo sarà il giudice che darà la sentenza definitiva. Per il momento questo Anthony non è ciò che serve alla Turris.

Bruno Galvan

CRONACA