Dal web a Sanremo, la scalata di Devil A: «Con YouTube ho realizzato il sogno di cantare»

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Angelo Autorino, 24enne di San Giuseppe Vesuviano, ha iniziato caricando in rete le sue performance Poi il grande salto ad Amici e a Sanremo Giovani

Dal web a Sanremo, la scalata di Devil A: «Con YouTube ho realizzato il sogno di cantare»

Angelo Autorino, in arte Devil A, 24 anni, ad oggi è un cantautore molto apprezzato sui social e con oltre tremila ascolti mensili su Spotify. Nel 2019 ha calcato il palco dell’Ariston come finalista per Sanremo Giovani rinunciando, poi, all’ultima battuta per la scuola di “Amici” che lo ha visto debuttare per la prima volta in televisione con il suo secondo singolo inedito “Meriti un Oscar”. «Ho iniziato su Youtube» ci racconta «quando avevo 17 anni. All’inizio non volevo, avevo paura di espormi, ma l’esigenza di raccontarmi e di raccontare quello che vivevo in maniera diretta o indiretta era così grande da spingere a sfogarmi, prima su carta e poi sul web. Lì ho iniziato ad avere i primi riscontri, le prime interazioni, che mi hanno invogliato a continuare emozionando con la mia musica».

Angelo è di San Giuseppe Vesuviano, il web è stata la sua culla ma la televisione il grande salto: «Amici è stata la conseguenza del percorso nato da Youtube e che mi ha visto partecipare, poi, ai vari contest, in giro per l’Italia. Partire da un piccolo paesino di provincia come il mio e arrivare ad essere protagonista di queste realtà, a vivere queste esperienze, è stato incredibile. Porterò tutto nel mio cuore per sempre».

Ma, come si suol dire, non è tutto oro quello che luccica e, spesso, alle luci della ribalta seguono le ombre: «Ciò che mi sento di dire, a chi magari ammira e ambisce ad un percorso simile vedendolo dall’esterno, è che per quanto trasmissioni come i talent siano una grandissima opportunità bisogna anche valutare a ciò che c’è dietro e, soprattutto, a quello che è il percorso dopo. Non bisogna guardare a questi programmi come un punto di arrivo e quindi, al termine, fermarsi ma è proprio quando si spengono le telecamere che bisogna perseverare nei propri obiettivi».

A telecamere spente tutto cambia: «Non hai la stessa visibilità, ci si imbatte in persone che pensano tu abbia smesso con la tua passione perché abituate a vederti esclusivamente in un determinato contesto, ma non è così e spesso può essere anche una scelta dell’artista distaccarsi da quella etichetta che involontariamente si porta addosso».

Con delicatezza e sensibilità i suoi testi trattano temi importanti e mai banali, nati dalle sue esperienze di vita e realtà che lo circonda: «Spesso mi capita di sentirmi ispirato dalle situazioni che vivo, sono le emozioni che provo o i miei ricordi a darmi ispirazione. Altre volte, invece, è proprio la musica a farmi da musa e quindi parto dalla base».

Il ritornello del suo ultimo singolo rimbalza sui social e riecheggia nella mente di chiunque lo abbia già ascoltato: «“Resterò” fa parte di un progetto più grande a cui sto lavorando da molto tempo. Per il videoclip – attualmente online da appena una settimana su Youtube – ho osato molto di più, soprattutto a livello di immagine, volevo qualcosa di diverso e che ponesse il ballerino al centro dell’attenzione. Ci siamo divertiti tutti nel realizzarlo: il ballerino, che ho voluto fosse interamente mascherato, così da sentirsi libero di esprimere la propria arte, il pubblico che si è trovato ad assistere per caso alla coreografia in una giornata qualunque e ovviamente io».

Con Angelo abbiamo poi aperto il suo album dei ricordi, pescando insieme un momento particolare della sua carriera che, come ci ha detto, non lo dimenticherà mai: «Era il 31 dicembre ed ero ospite al concerto di Capodanno. Quando sono salito sul palco, mi sono ritrovato ad esibirmi davanti ad oltre 20.000 spettatori. L’emozione di quel momento non si spiega. In quell’istante, ho pensato alla mia famiglia che, seppur lontana, stava guardando tutto quello in tv e al mio percorso, da dove ero partito e dov’ero arrivato. È stato un Capodanno particolare, ho condiviso il palco e il cenone con star del calibro di Nek, Anna Tatangelo, Francesco Renga, Annalisa, Shade e Fred Palma, finendo anche per improvvisare diverse cose con loro: sono persone fantastiche e molto divertenti, umili nonostante siano grandi artisti, di cui conservo un bellissimo ricordo».

“Non si vive di ricordi”, diceva qualcuno, e questo Devil A lo sa bene impegnandosi, ogni giorno, in progetti per il suo futuro: «Per me, la cosa più importante è poter fare la mia musica. Non m’importa di essere ogni giorno in tv o alla radio ma di poter esprimere ciò che sento. Il 24 novembre, canterò per la prima volta in live con la nuova band che mi affianca in un locale ottavianese, e non vedo l’ora perché sarà un altro esordio per me. Nel frattempo, continuo a lavorare al mio primo album, quelle tracce sono nel mio cuore e nella mia mente da tanto».

Ai suoi coetanei, poi, lancia un messaggio: «A chi come me vuole percorrere questa strada posso dire soltanto di fare più esperienze possibili: dite sì alla vita, alle opportunità, fate i giusti sacrifici. Non scoraggiatevi nei momenti bui, ricordatevi sempre di guardare nella vostra direzione e portare avanti i vostri sogni». Nei testi di Devil A c’è tutta la sua anima: carisma, passione, voglia di mettersi in gioco, tenacia e fame di vita. La stessa fame con cui, siamo certi, continuerà ad inseguire i propri sogni.

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