Elezioni a Torre del Greco, Caldarola rompe gli schemi: «Diciamo basta agli accordi e alle spartizioni di poltrone: spazziamo via la vecchia politica»
CRONACA
4 aprile 2023

Elezioni a Torre del Greco, Caldarola rompe gli schemi: «Diciamo basta agli accordi e alle spartizioni di poltrone: spazziamo via la vecchia politica»

metropolisweb

Torre del Greco. «Diciamo basta agli accordi di interesse firmati sulla testa degli elettori e alle solite spartizioni di poltrone e incarichi, vogliamo spazzare via trent’anni di vecchia politica per regalare una speranza alla nostra città».

A meno di 15 giorni dalla presentazione ufficiale delle liste, Luigi Caldarola – candidato a sindaco della coalizione dei CambiaMenti – rompe gli schemi e apre la campagna elettorale in vista del voto del 14 e 15 maggio.

Assestando un colpo alla coalizione di centrodestra guidata da Ciro Borriello – impegnata solo in «spartenze di poltrone» – e sottolineando gli impegni di facciata del Pd di Luigi Mennella tra «passerelle con istituzioni e segreterie politiche di partito».

Insomma, nulla di nuovo sotto il Vesuvio: «Bisogna trovare il coraggio di voltare pagina per provare seriamente a rilanciare la nostra città, bisogna trovare il coraggio di dire basta alla “vecchia politica” capace letteralmente di inguaiare Torre del Greco negli ultimi 20 anni – il grido di battaglia del leader della coalizione del CambiaMento – Noi non facciamo accordi di interessi e spartizioni di poltrone prima delle elezioni, spacciandole per “idee chiare” perché le nostre idee chiare sono solo i progetti su come valorizzare la nostra terra e le nostre radici».

Un plurale utilizzato per esaltare una squadra in cui non sono finiti i «riciclati» e «voltagabbana» dell’amministrazione comunale targata Giovanni Palomba. «Noi, in lista, abbiamo facce pulite e persone serie e perbene – la stoccata ai «competitor» nella corsa alle urne – I nostri candidati sono mossi dal solo interesse di regalare alle proprie famiglie una città in cui essere orgogliosi di vivere e restare e non pseudonimi o acronimi per conto di chi o di cosa non dovrebbe e non potrebbe neanche presentarsi a questa città e in questa tornata elettorale».

Parole pesanti come macigni, destinate a infiammare la campagna elettorale: «Non possiamo continuare a credere alle “facili” promesse della vecchia politica. Confido nei miei conterranei – conclude fieramente Luigi Caldarola – affinché decidano di scegliere e inseguire il vero cambiamento che viva di progetti reali e di vere competenze».

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