Boscotrecase. Ospedale, sindacati sul piede di guerra: «Emergenza sottovalutata»
Anche i sindacati si schierano al fianco dei cittadini nella richiesta di riapertura del pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Boscotrecase, bocciata dal presidente della Regione Campania De Luca per «mancanza di personale». La Cgil Napoli ha infatti annunciato che nella giornata di oggi una sua delegazione, formata dal segretario generale Nicola Ricci e la responsabile dell’area Torrese-Stabiese, si recherà al presidio H24 istituito lo scorso 13 gennaio all’esterno della struttura per ascoltare i cittadini in protesta. «La mobilitazione dei cittadini dell’area vesuviana che chiedono la riapertura del pronto soccorso del presidio ospedaliero di Boscotrecase va ascoltata e sostenuta dalle istituzioni locali, che devono dare una risposta alla richiesta di salute nell’area vesuviana, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca e delle aggressioni al personale sanitario – si legge nella nota diramata dalla stessa Cgil Napoli – Mentre i pronto soccorso degli ospedali campani sono di nuovo al collasso per l’elevato numero di accessi, la scelta di tenerne chiuso uno, che potrebbe aiutare ad alleggerire la pressione, appare alquanto illogica. Per queste ragioni aderiamo alla manifestazione promossa dal comitato di cittadini insieme al segretario generale Nicola Ricci e alla responsabile Cgil dell’area Torrese-Stabiese, Elisa Laudiero, saremo all’ospedale di Boscotrecase per incontrare i cittadini in presidio ed ascoltare le ragioni di una protesta giusta a difesa del diritto alla salute». La protesta dell’intera popolazione dell’area, dopo numerosi appelli effettuati, è scoppiata in occasione dell’ennesima tragica vicenda avvenuta lo scorso 24 dicembre quando una neonata di appena 3 mesi è stata portata d’urgenza all’ospedale Sant’Anna, in quanto il più vicino, ma è stata rimbalzata al San Leonardo di Castellammare di Stabia, in quanto quello di Boscotrecase depauperato del pronto soccorso dall’emergenza covid, dove poi non c’è stato più nulla da fare. Da quel momento, numerosi episodi di protesta civile messi in atto dalla cittadinanza che ha risposto presente alle manifestazioni organizzate.

