Il giorno più lungo di Caivano: 36 alloggi liberati dagli abusivi
CRONACA
28 novembre 2024

Il giorno più lungo di Caivano: 36 alloggi liberati dagli abusivi

metropolisweb

La giornata più lunga a Caivano si chiude con un comunicato della prefettura: «Le operazioni di sgombero dei 36 alloggi occupati abusivamente nel Parco Verde si sono concluse». E’ la risposta dello Stato all’illegalità diffusa. «Tutti gli alloggi sono liberi dalle persone e sigillati per evitare che vengano nuovamente occupati». L’intervento ha riguardato complessivamente 132 persone, appartenenti a nuclei familiari del tutto privi dei requisiti previsti per l’accesso all’Edilizia Residenziale Pubblica, sia per motivi reddituali, che per la sussistenza di elementi ostativi all’assegnazione di immobili Erp, come i pregiudizi penali.

«Da questa mattina vedendo lo schieramento delle forze dell’ordine mi è venuta una tristezza immensa. I nodi vengono sempre al pettine. Purtroppo, questo quartiere è nato col peccato originale e la pigrizia dei nostri amministratori ha fatto che si andasse sempre di male in peggio». Sono le parole di don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde di Caivano. «Il cuore del vostro parroco è lacerato. Il Signore ci aiuti».

Ma la strada per una rivoluzione culturale è ancora troppo lunga e tortuosa. La dimostrazione è la scarsa affluenza di persone alla messa vespertina nella chiesa di San Paolo. Presente il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che è voluto tornare al parco Verde per essere vicino ai cittadini. Dopo gli sgomberi di questa mattina, il secondo passo dello Stato sarà l’avvio del piano speciale previsto dal governo che prevede la riqualificazione di 750 alloggi.

E’ stata la giornata più lunga nel Parco Verde con gli sgomberi dei 36 alloggi occupati abusivamente. Ci sono donne chbe hanno paura di altri sfratti. «Ci devono dire dove andremo», urlano. «Ci faranno fare la stessa fine degli abitanti delle Vele ai quali nessuno vuole dare le case in affitto». Intanto le strade del quartiere restano presidiate dalle forze dell’ordine.

Un gruppo di residenti sgomberati ha avuto un breve incontro con il prefetto, che da un lato ha assicurato «dialogo con tutti» dall’altro ha anche detto che di fronte a quella che è stata una «operazione di legalità non ci saranno deroghe». Il che significa che sarà individuato un percorso sociale per tutti quelli che ne hanno diritto ma per chi non ha diritti non ci saranno diritti. Nessuna deroga. «Per i vulnerabili, coloro che hanno fragilità ci sarà un percorso sociale che è stato già individuato, è solo una prima parte. Ma è importante che non ci siano proteste perché questo è l’esatto contrario del dialogo».