Torre Annunziata: asilo nido in via Murat, corsa contro il tempo per realizzare l’opera
Torre Annunziata. Corsa contro il tempo per la realizzazione del nuovo asilo nido in via Murat, affidato il servizio di progettazione di fattibilità tecnica economica e della progettazione esecutiva dell’opera. Con le scadenze ormai imminenti e i fondi a rischio, circa 2 milioni di euro ottenuti grazie ai finanziamenti del Pnrr, l’ente ha disposto l’affidamento del servizio all’ingegnere Paolo Sorrentino per un valore complessivo pari a circa 45.677 euro. L’intervento, che si inserisce nell’ambito della missione 4 del Pnrr dedicata al potenziamento dei servizi di educazione e cura della prima infanzia, con l’obiettivo di migliorare l’offerta educativa sin dai primi anni di vita e di sostenere le famiglie nella conciliazione tra vita privata e lavorativa, prevede la costruzione di un nuovo asilo si trova in una zona storica della città, compresa tra via Mazzini, via Cavour, via del Commercio e via Murat, attualmente in stato di abbandono. Secondo il progetto, l’asilo nido potrà ospitare fino a 84 bambini, diventando un punto di riferimento per il quartiere murattiano e fungendo da volano per la rigenerazione urbana e sociale dell’intera area. La progettazione prevede la realizzazione di un edificio moderno e funzionale, dotato di impianti all’avanguardia e di soluzioni innovative che rispettano i principi della sostenibilità ambientale. Il nuovo asilo sarà concepito per garantire spazi sicuri, accoglienti e inclusivi, in linea con le linee guida stabilite dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’intervento ha, inoltre, un valore simbolico per la città di Torre Annunziata, che punta a riqualificare un’area storica attraverso infrastrutture sociali capaci di generare un impatto positivo sul territorio. Ora, con l’avvio della fase di progettazione, l’amministrazione comunale guarda alla fase successiva: l’affidamento e l’inizio dei lavori. L’obiettivo è rispettare i tempi imposti dal Pnrr per evitare il rischio di perdere i finanziamenti, con l’avvio dei lavori che entro il 31 gennaio 2025 e il completamento degli stessi entro il 2026. Si tratta di scadenze che richiedono un impegno straordinario da parte del Comune per evitare il rischio di perdere i fondi, con conseguenze che sarebbero particolarmente gravi per il territorio.

