Assenze per malattia e caos in Metropolitana: multa di 40mila euro ai sindacati
CRONACA
8 agosto 2025

Assenze per malattia e caos in Metropolitana: multa di 40mila euro ai sindacati

metropolisweb

La Commissione di garanzia sugli scioperi ha chiuso la vicenda dei pesanti disservizi registrati sulla metropolitana di Napoli, per le massicce assenze per malattia nei giorni 28 e 29 marzo 2025, con una sanzione di 40.000 euro complessivi nei confronti delle organizzazioni sindacali Filt Cgil, FIit Cisl, Uiltrasport, Ugl Fna, Faisa Cisal, Faisa Confail, Orsa rasporti, Usb.

L’istruttoria svolta ha accertato, fa sapere il garante scioperi, “che il picco di assenze per malattia del personale Anm addetto alle linee metropolitane, interessato dallo stato di agitazione aperto dai sindacati per il mancato pagamento di alcune voci retributive, ha assunto nei giorni indicati un carattere abnorme (73%, 85%, 92%), rispetto al personale di superficie non coinvolto nella vertenza”.

Le assenze per malattia hanno concretizzato, nella sostanza, una forma di sciopero occulto nel contesto di una situazione di conflittualità governata dalle organizzazioni sindacali presenti in azienda – aggiunge il garante – responsabili per non avere esercitato sui lavoratori la propria influenza, dissuadendoli da condotte elusive e dissociandosi inequivocabilmente da comportamenti che hanno provocato gravi disservizi e danni alla cittadinanza. La Commissione auspica, per il futuro, che simili episodi non abbiano a ripetersi e ribadisce che continuerà ad assicurare la sua vigilanza per la puntuale applicazione delle norme sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, anche con riferimento a forme surrettizie di astensioni che possano pregiudicare i diritti costituzionali dei cittadini utenti”.

Contro la sanzione si scaglia il segretario generale della Filt Cgil Napoli e Campania, Angelo Lustro: «Assurda e paradossale», dice. «Veniamo indagati per malattie dei lavoratori e, secondo l’indagine della commissione avremmo contravvenuto a una serie di adempimenti previsti quando dichiarammo l’azione di sciopero. Su nostra richiesta di convocazione, 3 giorni dopo facemmo un accordo in merito alle parti economiche non elargite ai lavoratori nel mese di marzo e pagate regolarmente fino a febbraio. Intervenimmo per evitare disagi e ci troviamo oggi a essere indagati e poi condannati. Assurdo».

I sindacati annunciano che ricorreranno in tutte le sedi giudiziarie per tale assurdità nei nostri confronti. «È giusto precisare che la malattia – conclude Lustro – non è una protesta indetta dal sindacato, ma viene certificata al lavoratore dai medici, tanto per essere precisi a riguardo. È ovvio che il tentativo è di colpire il sindacato e intimorire i lavoratori. E’ giusto per precisare ancora che le nostre azioni di sciopero sono sempre proclamate nel rispetto della legge e delle norme in vigore».