Torre del Greco, un corso gratuito di primo soccorso dopo l’estate di sangue sulle strade
Torre del Greco. Un’estate segnata da tre giovani vite spezzate e da una città che chiede più sicurezza e prevenzione. È in questo clima che nasce l’iniziativa del circolo territoriale di Fratelli d’Italia a Torre del Greco, che sabato 27 settembre ospiterà nella propria sede di via Calabria un corso gratuito di BLS-D e P-BLS-D, realizzato in collaborazione con l’associazione InfoEmergency.
L’idea prende forma all’indomani degli incidenti stradali che, tra giugno e agosto, hanno scosso profondamente la comunità cittadina: Mirko Acunzo – quarantenne di Scafati – Nunzio Arcella di soli 17 anni e Annunziata Mele di 22 anni sono i nomi di chi non è più tornato a casa dopo un’uscita in moto o scooter.
Tre tragedie capaci di accendere il dibattito pubblico all’ombra del Vesuvio non solo sulla sicurezza della viabilità, ma anche sulla mancanza di strumenti e competenze per garantire soccorsi immediati in caso di necessità.
Il corso punta a colmare proprio questa lacuna, offrendo ai partecipanti la possibilità di apprendere le manovre di rianimazione cardiopolmonare e l’uso del defibrillatore semiautomatico esterno. Un tema particolarmente urgente in una città dove, dopo il furto dell’unico dispositivo installato a Leopardi, le periferie risultano del tutto sprovviste di defibrillatori.
La giornata formativa inizierà alle 9 con le lezioni teorico-pratiche, seguite da un momento di pausa e dalla consegna degli attestati nel pomeriggio, alla presenza dei rappresentanti cittadini del partito. L’attestato, riconosciuto dalla Regione Campania e valido due anni, darà diritto anche al tesserino di esecutore BLS-D.
L’iniziativa è gratuita per i primi quindici iscritti, un modo concreto – spiegano dal coordinamento – per avvicinare la cittadinanza a un tema che può davvero fare la differenza tra la vita e la morte. Per partecipare basta inviare una mail all’indirizzo del circolo, allegando carta d’identità e tessera sanitaria.
«L’appuntamento rappresenta più di un corso – sottolineano gli organizzatori – è un segnale di attenzione, un invito a trasformare la rabbia e la paura in consapevolezza e capacità di intervento». Perché, in attesa di soluzioni strutturali, la prima risposta alle emergenze può arrivare proprio dai cittadini.

