Castellammare, spaccio di cocaina, a processo 14 pusher
CRONACA
9 ottobre 2025

Castellammare, spaccio di cocaina, a processo 14 pusher

Michele De Feo

Traffico di cocaina da Moscarella a Torre Annunziata, passando per i paesi vesuviani, e fino al basso salernitano, finiscono a processo 14 tra narcos e pusher accusati di cessione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli imputati hanno chiesto di essere processati con il rito abbreviato con la prima udienza che è fissata per la prima settimana di novembre. Alla sbarra ci sono pusher e narcos di tutta l’area vesuviana e tra questi spiccano i nomi di Luciano Polito e Silverio Onorato. Entrambi sono già in carcere- Onorato al 41bis- dal 2021 perché coinvolti nell’inchiesta sul «Terzo Sistema» di Moscarella, gruppo criminale che gestiva l’affare della droga nel rione periferico di Castellammare di Stabia. Polito e Silverio Onorato- insieme a Domenico Arcobelli, Francesco Chierchia, Alfonso Contieri, Antonio Garofalo, Nino Germinani, Maria Guarino, Oreste Maresca, Marianeve Nasto, Salvatore Palumbo, Anna Romito, Salvatore Scotognella, Ettore Solimeno- con l’accusa di cessione ai fini di spaccio di droga, sono coinvolti anche in questa maxi inchiesta che ha fatto luce sul giro della cocaina in tutta la provincia di Napoli. Un’affare che si aggirava sugli 8milioni di euro all’anno. Dalle indagini è emerso che alcuni imputati si servivano delle abitazioni di soggetti incensurati e anziani per occultare ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, mentre altri sfruttavano la presenza di neonati per eludere eventuali controlli. L’approvvigionamento delle varie piazze di spaccio avveniva mediante il ricorso a fidati corrieri che utilizzavano autovetture dotate di scomparti segreti in cui lo stupefacente veniva abilmente occultato. La maxi inchiesta, denominata «Amico mio», trae origine da alcune intercettazioni telefoniche sul telefono di un pregiudicato, nel 2020 ai domiciliari a Montoro. Da qui gli 007 sono riusciti a ricostruire tutta la rete dello spaccio, quasi come se questa inchiesta fosse stata montata come una Matrioska. Così si è arrivati a Luciano Polito e Silviero Onorato, a capo della piazza di spaccio del rione Moscarella. Da qui sono poi emersi i rapporti d’affari con Ciro Gargiulo- narcos ammazzato a Lettere un anno e mezzo fa- dal quale si rifornivano di marijuana, e successivamente con Nino Germignani, considerato il loro fornitore di cocaina. Da questi nomi si è andati ancora avanti con le intercettazioni che hanno disvelato il sistema di approvvigionamento delle piazze di spaccio di Torre Annunziata e in provincia di Salerno. L’inchiesta ha fatto luce su tutti i metodi e gli stratagemmi per eludere i controlli delle forze dell’ordine: dai citofoni civetta, ai telfoni e sim intestati a soggetti pregiudicati, e a tutti i linguaggi in codice per chiudere le cessioni. Tutte accuse che il collegio difensivo formato dai legali Mariano Morelli, Mauro Porcelli, Roberto Cuomo, Antonio Iorio, Alfonso Abagnale, Giuliano Sorrentino, Guido Sciacca, proverà a smontare.