Omicidio Aiello a Castellammare, il ras dei D’Alessandro: «Sono Innocente»
CRONACA
15 ottobre 2025

Omicidio Aiello a Castellammare, il ras dei D’Alessandro: «Sono Innocente»

Michele De Feo

«Sono innocente e non c’entro nulla con l’omicidio di Pasquale Aiello». Vincenzo Ingenito, cognato del boss al 41 bis Luigi D’Alessandro, ha dato la sua versione dei fatti contro la ricostruzione dell’Antimafia che lo accusa di essere il mandante del delitto di Pasquale Aiello,  il pregiudicato stabiese ammazzato in via Pantanelle l’otto gennaio 2007. Si è tenuto nella mattinata di lunedì l’interrogatorio di garanzia richiesto dal ras del clan D’Alessandro dopo la notifica in cella dell’avviso della conclusione per le indagini preliminari. L’uomo è già stato condannato in via definitiva all’ergastolo per essere il mandante dell’omicidio di Pietro Scelzo.

Nel corso dell’interrogatorio il ras ha voluto precisare che «Anche quella sentenza è ingiusta». La difesa punterà nel corso dell’eventuale processo a smontare soprattutto le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia che lo hanno accusato anche del delitto di Aiello. Ingenito, secondo l’Antimafia, avrebbe commissionato l’omicidio di Pasquale Aiello perché la vittima si sarebbe permessa di vendere le armi del clan D’Alessandro senza il permesso del boss.

L’uomo si trovava in via Pantanelle dove stava assistendo la madre anziana. Da quanto ricostruito, Aiello la sera dell’otto settembre, aprì la porta al suo killer, Vincenzo Guerriero, che senza esitare gli sparò contro diversi colpi di pistola. Un delitto deciso la sera di capodanno del 2007 e in un casolare abbandonato situato nel rione Licerta dove sarebbe andato in scena un summit di camorra al quale avrebbero partecipato Pasquale Rapicano (oggi collaboratore di giustizia) e Vincenzo Guerriero, e altri tre fedelissimi al clan D’Alessandro. Il motivo della riunione era proprio la pianificazione dell’omicidio di Pasquale Aiello che secondo i racconti del pentito Pasquale Rapicano era già stato deciso da Vincenzo Ingenito.