Napoli, protesta contro Teva: 3 arresti. Pro Pal: “Minacciati e aggrediti”
“I tre attivisti napoletani arrestati per avere contestato la presenza dell’azienda israeliana Teva al Pharma Expo di Napoli hanno subito minacce,una carica gratuita, aggressioni fisiche e violenza da parte delle forze dell’ordine”. Lo denunciano gli attivisti pro Pal dopo i tafferugli di sabato alla mostra d’Oltremare a Napoli dove era in corso una protesta contro lo stand della casa farmaceutica israeliana Teva.”L’iniziativa era cominciata con un presidio esterno alla mostra e il blitz all’interno, con i sanitari per Gaza che davanti allo stand avevano letto una lettera di accuse sulla complicita col genocidio del popolo palestinese – dicono gli attivisti – Alla fine del presidio altri attivisti sono riusciti ad entrare da un ingresso laterale non presidiato ma all’uscita,improvvisa e gratuita, è scattata la rappresaglia delle forze dell’ordine e i fermi tramutati in arresti”. I manifestanti negano di aver lanciato transenne contro le forze di polizia.Ieri, in una nota, la questura di Napoli aveva affermato che ipro Pal, “Dopo aver divelto le transenne poste a protezione, le hanno scagliate contro gli agenti, aggredendoli fisicamente”.Nei tafferugli, ha detto ancora la questura, due poliziotti hanno riportato lesioni guaribili in 4 e 7 giorni, mentre il dirigente del servizio di Ordine Pubblico ha ricevuto una prognosi di 30 giorni.

