Il Suor Orsola Benincasa riflette sul futuro dell’Europa: arriva il volume “What’s next after next”
CULTURA
11 novembre 2025

Il Suor Orsola Benincasa riflette sul futuro dell’Europa: arriva il volume “What’s next after next”

Carmen Caldarelli

A un anno dalla chiusura del piano Next Generation EU, l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli lancia una riflessione sul futuro dell’Unione Europea e del cosiddetto “metodo PNRR”. Lo fa con il volume “What’s next after next”, a cura di Serena Sileoni, professore associato di Diritto pubblico e direttrice della Cattedra Jean Monnet NextGEUOrder.

Il libro, pubblicato nella collana “I Quaderni della Ricerca” è disponibile in open access su universitypress.unisob.na.it, raccoglie contributi di studiosi di diversi Atenei italiani, dalla Bocconi a Catania, e di funzionari che hanno lavorato al programma NGEU, tra cui Ginevra Bruzzone, direttrice generale dell’Ufficio 1 della Struttura di Missione PNRR presso la Presidenza del Consiglio.

Nel volume trovano spazio anche i dati aggiornati sulla spesa del PNRR italiano, ad esempio la quota Sud per ora è ancora inferiore al 40%, fermandosi a poco più del 37%.

Per Sileoni «l’Unione Europea è un sistema economico e giuridico sempre più compenetrato con quello nazionale». Il Next Generation EU «ha rappresentato uno spartiacque nel modo in cui funzionano i rapporti tra l’Unione, gli Stati e i cittadini, senza che siano stati modificati i Trattati, ma anzi forzandone l’interpretazione».

Guardando al futuro, la docente avverte «tra un anno si chiuderanno i PNRR nazionali. Quello italiano, il più consistente di tutti, ancora oggi giustifica l’aumento (per ora) del Pil del nostro Paese. Un giorno dovremo ricominciare a ripagare buona parte del debito che l’Europa ha fatto per noi e capiremo se ne sia valsa la pena».

La Cattedra Jean Monnet NextGEUOrder, istituita nel 2023, punta proprio ad analizzare queste eredità, intrecciando diritto, economia e politica. «Iniziare a comprendere sin da ora la portata e le conseguenze future di questo programma così ‘rivoluzionario’ -anche perché necessitato dall’imprevedibile emergenza pandemica del 2020- può consentire un approccio più ordinato a una maggiore integrazione europea di fatto», afferma Sileoni, sottolineando come «questa realtà circondi e condizioni le nostre vite molto più di quanto non immaginiamo».

Nei prossimi mesi il Suor Orsola ospiterà convegni e incontri dedicati alla replicabilità del metodo PNRR e alle sue implicazioni politiche. Perché, conclude Sileoni «l’eredità del Next Generation non si misurerà solo nel suo impatto economico». Già oggi, infatti, «alcune iniziative successive hanno utilizzato il metodo del PNRR per forzare ciò di cui l’Unione non si dovrebbe occupare come politiche pubbliche nazionali, difesa, guerra».

«Segnali di questo metodo -aggiunge- si trovano nella riforma del Patto di Stabilità e in programmi come RePowerEU e il Fondo sociale per il clima. Il NGEU si sta rivelando un tentativo di raggiungere una maggiore integrazione europea, aggirando la mancanza di volontà degli Stati membri di modificare i Trattati».