Caos sull’autonomia, le firme di Calderoli “inguaiano” Cirielli
E’ ancora una volta l’autonomia differenziata a scatenare il caos in una sonnolenta e sonnacchiosa campagna elettorale in Campania. “Edmondo Cirielli è probabilmente in difficoltà perché in queste ore il suo collega di governo Roberto Calderoli sta girando il Nord per firmare le pre-intese sull’autonomia. Guarda caso lo sta facendo in Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria. Tutte regioni governate dalla destra”. Lo scrive sui social Roberto Fico, candidato presidente della Regione Campania per la coalizione progressista. “Sono però contento – aggiunge – che abbia letto il programma del Movimento 5 Stelle del 2018. Un programma che aveva al suo interno il reddito di cittadinanza, la lotta al precariato e il superamento dei vitalizi, che da presidente della Camera ho realizzato facendo risparmiare più di 20 milioni all’anno allo Stato. Dovrebbe ricordarlo”. E sull’autonomia accusa: “L’autonomia che fa male al Sud e al Paese è la proposta di Calderoli che siede con Cirielli nel governo. Non certo quella del Movimento che non aveva nulla a che fare con tutto questo. Mi chiedo davvero come i sedicenti patrioti di Fratelli d’Italia possano sostenerla”, conclude Fico. A stretto giro arriva la replica di Cirielli che prova a parare il colpo. “L’Autonomia differenziata in Italia già c’è, quella proposta da centrodestra non ancora in vigore. Direi che questa non è una riforma, è una contro-riforma dell’autonomia differenziata”, lo dice Edmondo Cirielli, vice ministro degli Esteri e candidato alla presidenza della Campania. La legge proposta dalla maggioranza di governo, spiega Cirielli si basa su un distinguo che riguarda il metodo di attribuzione di nuove deleghe. “Tutti sappiamo che ci sono ulteriori deleghe, non è una cosa diversa da quella che già c’è: oltre alle deleghe se ne danno altre, solo che il governo Meloni – specifica – ha messo un freno, ha detto attenzione, non si danno nuove deleghe se prima non rivediamo il principio dei costi standard, del corso storico, che il Pd con l’avallo dei 5 stelle, in questi anni ha tollerato” sostiene Cirielli. “Invece, noi diciamo che bisogna prima fare i bisogni essenziali, cioè i livelli essenziali delle prestazioni, poi decidiamo i soldi che servono per fare in modo che questi livelli si attuino”, aggiunge il candidato del centrodestra a guidare la Campania. “Chi ha messo in mezzo il discorso dei Lep è il governo di centrodestra, quindi io direi che questa non è una riforma, è una contro-riforma dell’autonomia differenziata – ribadisce – e mi fa piacere che il Nord ha accettato questa controriforma, perchè prevederà ovviamente un contributo di solidarietà per il Sud, perche’ si dovrà prendere un fondo per attuare i livelli essenziali delle prestazioni”.

