Castellammare. Forza Italia, De Filippo: «La giunta non ha programmato il Natale»
«È sconcertante che, a ridosso dell’Immacolata, si parli ancora di “programma da definire”. Le altre città hanno già inaugurato la stagione natalizia; qui si inaugura, come dicono amaramente i commercianti, “la stagione del buio”. E non solo in senso estetico». Nicola De Filippo, consigliere comunale di Forza Italia, lancia accuse all’amministrazione sui ritardi per la programmazione delle festività natalizie. «Il bando triennale costituisce l’ennesima contraddizione con effetto boomerang», dice De Filippo che aggiunge «l’assessore rivendica con orgoglio che il bando per le luminarie è strutturato in tre anni precisando però che anno dopo anno si migliorerà l’allestimento, raccogliendo suggerimenti dei cittadini. Dunque: un bando triennale già definito, che però si “migliorerà” grazie ai suggerimenti in corso d’opera. Una programmazione a lungo termine che si regge su un “vedremo”, “aggiusteremo”, “correggeremo”. Questo rappresenta la prova dell’assenza di una progettazione vera». Secondo la minoranza di centrodestra «il problema vero non sono le luminarie, ma il metodo di governo», continua il consigliere comunale di Forza Italia che accusa «una prassi amministrativa fatta di annunci senza atti concreti, promesse senza riscontri, “programmi ambiziosi” senza pianificazione, auspici al posto delle decisioni, lunghe narrazioni senza nessuna esecuzione. Si governa la città sperando che “vada tutto bene”, come se la gestione amministrativa fosse un atto di fede e non un dovere istituzionale». «Castellammare merita molto di più della retorica natalizia», contesta De Filippo che punta il dito «quello che emerge da questa vicenda non è un semplice ritardo organizzativo: è l’ennesima conferma di un’amministrazione che naviga a vista, incapace di garantire certezza, tempi, programmazione e qualità. Una città non può vivere di slogan, perché gli slogan non illuminano le strade, non sostengono il commercio, non generano sviluppo. Quando l’unica luce che rimane è quella dei comunicati, allora significa che la “Luce di Stabia” è spenta già da un pezzo».

