Torre del Greco al voto: crolla l’affluenza alla Mazza, il Pantaleo a due velocità
Torre del Greco. La giornata elettorale a Torre del Greco si chiude con un dato che parla da sé: 26,71% di affluenza, circa sei punti in meno rispetto alle Regionali del 2020 e al di sotto della media in Campania, attestata attorno al 32%. Una flessione netta, che conferma una disaffezione già intuibile nelle ore precedenti e che in città assume tinte ancora più marcate.
Il crollo alla scuola Mazza
Le percentuali più basse arrivano dal plesso “Giovanni Mazza” di via Vittorio Veneto, che raccoglie alcune delle sezioni più «fredde» al richiamo delle urne dell’intero territorio. Le sezioni 1, 2, 3 e 4 si collocano infatti nella fascia più bassa assoluta, con valori che scendono fino al 12,39% della sezione 4 e al 13,91% della sezione 3. Un segnale forte: nel cuore del centro cittadino – peraltro «roccaforte» del sindaco Luigi Mennella alle ultime comunali – dove il flusso elettorale solitamente è più regolare, stavolta si registra un distacco evidente dalle urne. Il quadro non cambia molto nelle altre sezioni dello stesso plesso. Anche la 20 (24,43%) e la 28 (28,97%) restano sotto o appena in linea con la media cittadina, mentre la 91 si ferma al 29%.
Al Pantaleo la partecipazione a due velocità
L’istituto superiore “Eugenio Pantaleo” – cuore elettorale di Loredana Raia, la vicepresidente uscente del consiglio regionale a caccia della conferma al centro direzionale con il «suo» Pd – offre, invece, un’immagine a due velocità. Qui convivono sezioni molto attive e altre decisamente più «tiepide». Nello stesso istituto si trovano infatti alcune delle affluenze più alte della città, come: Sezione 22 – 35,02%; Sezione 23; – 34,66%; Sezione 24 – 36,92%, uno dei valori più alti in assoluto. Accanto a queste, però, resistono sezioni meno dinamiche, come la 21 (33,14%), comunque sopra la media ma lontana dai picchi del plesso, e la 27 (34,30%), pur in una fascia alta ma non estrema. Il Pantaleo emerge quindi come un polo elettoralmente vivo, ma con differenze interne significative.
Le punte massime fuori dai due grandi plessi
I valori più alti non appartengono esclusivamente ai due istituti centrali. In diversi quartieri si registrano veri e propri scatti di partecipazione: Sezione 81 – 36,10% (Scuola Raffaele Scauda); Sezione 43 – 36,03% (scuola Don Milani); Sezione 44 – 35,87% (scuola Don Milani); Sezione 95 – 35,45% (plesso Orsi); Sezione 96 – 34,73% (scuola Angioletti). Numeri che, in un contesto generale così debole, assumono il peso di piccole eccezioni virtuose.
Un mosaico disomogeneo
Il quadro che emerge è quello di una città divisa: in alcune zone l’affluenza crolla sotto il 15%, in altre supera abbondantemente il 35%. La differenza tra la sezione con la partecipazione minima e quella con la massima è di oltre 24 punti percentuali. Un abisso che racconta non solo un calo generale, ma anche una geografia della partecipazione profondamente variabile da quartiere a quartiere. Si attende ora la giornata conclusiva per capire se e quanto Torre del Greco riuscirà a recuperare il terreno perduto. Ma la fotografia della prima giornata resta netta: la città, più di altre in Campania, sta vivendo un evidente raffreddamento del rapporto con le urne.

