Crisi Stellantis: Uilm Campania lancia l’allarme per lo stabilimento di Pomigliano
CRONACA
13 gennaio 2026

Crisi Stellantis: Uilm Campania lancia l’allarme per lo stabilimento di Pomigliano

Carmen Caldarelli

Il 2026 si apre sotto il segno dell’incertezza per il settore dell’auto in Campania. I segretari della Uilm, Crescenzo Auriemma, regionale, e Giuseppe D’Alterio, provinciale, hanno espresso forte preoccupazione per il futuro del sito produttivo di Pomigliano d’Arco, chiedendo interventi immediati a Stellantis e al Governo.​

Secondo il sindacato, l’attuale saturazione dello stabilimento è insufficiente per garantire la stabilità occupazionale.

A dicembre si è concluso il ciclo della Dodge Hornet, la sola Alfa Romeo Tonale non registra i volumi sperati, mentre la Pandina da sola non basta a sostenere l’intero impianto e l’indotto. Inoltre, i lavoratori continuano a subire pesanti ripercussioni economiche a causa del ricorso prolungato alla cassa integrazione.​

La Uilm punta il dito contro l’incertezza normativa europea e la sfida dei produttori cinesi, sollecitando azioni concrete.  È fondamentale l’assegnazione di nuove linee produttive a Pomigliano per saturare la capacità del sito, mettendo così in produzione nuovi modelli. Nel mentre i sindacati attendono che il CEO di Alfa Romeo, Santo Ficili (succeduto a Filosa), presenti entro giugno un piano industriale chiaro con nuovi investimenti.​

La speranza è che l’incontro presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy servirà a chiarire una volta per tutte come il Gruppo intenda rilanciare gli stabilimenti italiani.

Si legge in una nota congiunta Ulim Campania e Napoli «servono azioni concrete per evitare che i sacrifici fatti dai lavoratori vengano annientati. È necessario individuare subito soluzioni che permettano una vera ripresa.»