Angri. Spari contro l’auto di un pregiudicato, paura in via La Mura
CRONACA
21 gennaio 2026

Angri. Spari contro l’auto di un pregiudicato, paura in via La Mura

Metropolis

Prima gli sparano contro durante un inseguimento, poi quando l’uomo finito nel mirino di alcuni malviventi riesce a rifugiarsi all’interno di un palazzo, scaricano l’intero caricatore contro la sua auto. Indagano i carabinieri della stazione di Angri, diretti dal comandante Andrea Cinque, sul giallo di via La Mura, zona Palazzine. Intorno a mezzanotte e mezza di martedì, un residente (già noto alle forze di polizia) ha udito dei rumori provenienti dalla strada e si è affacciato alla finestra  notando – come lui stesso ha riferito ai militari – un paio di persone che con fare sospetto si aggiravano intorno alla sua Fiat Panda. L’uomo si è precipitato in strada e gridando avrebbe chiesto ai due cosa stessero facendo. I malviventi hanno tentato di scappare e lui, salito a bordo della sua vettura, ha cercato di raggiungerli. Ne sarebbe nato un inseguimento con le rispettive autovetture tra le strade della città. Quando le auto con a bordo i due malviventi e l’uomo che ha cercato di raggiungerli sono giunte in via dei Goti, la Fiat Panda guidata dai due malintenzionati si è affiancata a quella dell’uomo ed è partito un colpo di pistola. La vittima a questo punto ha fatto dietrofront ed è tornato verso casa, ma nel frattempo i due hanno invertito la marcia e si sono precipitati all’inseguimento. L’uomo si è rifugiato nel portone dello stabile dove abita. E’ salito a casa ma mentre stava per riaffacciarsi alla finestra e capire se i due malintenzionati fossero andati via, ha udito altri spari contro la sua autovettura, un’altra Fiat Panda. In mattinata poi ha notato che l’intero caricatore di una Calibro 9 con cui i due lo avrebbero preso di mira era stato scaricato contro la sua macchina. Allertati i carabinieri, adesso sul caso indagano i militari della locale stazione e i colleghi del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, tutti agli ordini del colonnello Gianfranco Albanese. m.m.