Castellammare, il sindacato Taxi contro il Suap: «Scelte scellerate sulle licenze e favoritismi agli abusivi»
CRONACA
21 gennaio 2026

Castellammare, il sindacato Taxi contro il Suap: «Scelte scellerate sulle licenze e favoritismi agli abusivi»

metropolisweb

Il settore taxi e NCC a Castellammare di Stabia è al centro di forti tensioni. Il Sindacato Nazionale Lpp NCC, rappresentato in città dal delegato territoriale Pasquale Avella, denuncia gravi criticità nella gestione del comparto da parte del Comune. Secondo Avella, la situazione mette a rischio trasparenza e correttezza delle pratiche amministrative, penalizzando operatori e utenti. «Il Sindacato Taxi, rappresentato all’interno della Commissione Consultiva Taxi/NCC del Comune da oltre un anno, ritiene doveroso portare all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica una serie di gravi criticità emerse nella gestione del settore taxi e NCC», afferma Avella. Dopo la pandemia, la categoria aveva valutato positivamente l’incremento stagionale delle licenze, in risposta all’overtourism. Oggi, però, la domanda è tornata ai livelli pre-COVID, rendendo «non giustificabile un aumento strutturale del contingente». «Nonostante ciò, da tempo il Sindacato ha proposto l’attivazione della stagionalità delle licenze per gli operatori già esistenti, possibilità oggi consentita dalla normativa vigente. Tale proposta è stata sistematicamente ignorata dall’Amministrazione comunale», denuncia Avella. Le anomalie non finiscono qui. «Presso il SUAP risultano essere stati avviati e conclusi procedimenti amministrativi favorevoli nei confronti di taxi e NCC che, secondo il regolamento comunale, avrebbero dovuto subire sospensioni o revoche di licenze e autorizzazioni». Cooperative prive dei requisiti hanno ricevuto rimborsi sulle accise carburante.

«Tali elementi configurano un quadro di trattamenti di favore nei confronti di specifici soggetti del settore», sottolinea Avella. Lo scorso novembre, la Commissione Consultiva ha discusso una nuova bozza di regolamento regionale, ma «la riunione si è concentrata esclusivamente su un singolo articolo — relativo all’aumento del contingente a 40 licenze taxi e 40 autorizzazioni NCC». Il dirigente ha fatto riferimento a un presunto “studio di settore”, illustrato «esclusivamente in forma verbale, senza la produzione di alcun documento ufficiale», e ha ammesso che la decisione era di «natura politica». La richiesta di accesso agli atti del Sindacato ha confermato che lo studio non esiste, «rafforzando il sospetto di pressioni esterne riconducibili a logiche politiche ed elettorali». Avella denuncia anche problemi infrastrutturali: nella nuova stazione “Stabia Scavi” non è prevista alcuna postazione taxi, nonostante le richieste del sindacato. «Il progetto di viabilità esterna alla stazione… si è rivelato inadeguato e penalizzante per l’utenza e per il servizio pubblico non di linea», evidenzia. Alla luce di tutto ciò, il Sindacato chiede l’intervento delle autorità competenti «affinché venga fatta piena luce sulle numerose ombre che gravano sulla gestione del settore taxi e NCC», riservandosi «di sottoporre formalmente tutta la documentazione in proprio possesso al Prefetto e, se necessario, alla Procura della Repubblica».