Torre del Greco, gli studenti del Colombo contestano i risultati del concorso intitolato a Giovanni Guarino
CRONACA
26 gennaio 2026

Torre del Greco, gli studenti del Colombo contestano i risultati del concorso intitolato a Giovanni Guarino

metropolisweb

Torre del Greco. Una richiesta di chiarimenti – composta, ma carica di delusione – apre un nuovo e inatteso capitolo della terza edizione del premio Giovanni Guarino, dedicato al giovane di 18 anni ucciso la sera della domenica delle palme del 2022. È la «denuncia presentata dal rappresentante di classe della quarta A dell’istituto superiore Cristoforo Colombo: una segnalazione indirizzata al sindaco Luigi Mennella, all’assessore alla pubblica istruzione Mariateresa Sorrentino, al presidente del consiglio comunale e alla commissione esaminatrice del bando “Legalità è… fraternità”.

Nella lettera si contesta il mancato rispetto dei requisiti previsti dal bando da parte del cortometraggio risultato vincitore della terza edizione del premio. In particolare, gli studenti dell’istituto Cristoforo Colombo fanno riferimento all’articolo 5 del regolamento, secondo cui i partecipanti avrebbero dovuto vivere un’esperienza diretta di fraternità a contatto con realtà di volontariato del territorio e di raccontarla attraverso un video.

Tale requisito- secondo il firmatario della segnalazione – non sarebbe stato rispettato dall’elaborato vincitore del concorso, rendendo poco chiara la scelta finale della giuria. A rendere più amara l’esperienza, anche il fatto che durante la cerimonia di premiazione – svoltasi lo scorso 16 gennaio – nessun cortometraggio sia stato proiettato, nonostante la presenza degli studenti e dei docenti.

Una richiesta di trasparenza, dunque, che chiama in causa proprio i valori al centro dell’iniziativa: legalità e fraternità. Valori che hanno ispirato il premio Giovanni Guarino sin dalla sua nascita, voluto dall’amministrazione comunale di Torre del Greco per mantenere viva la memoria del «gigante buono» di piazza Santa Croce e, al tempo stesso, coinvolgere le giovani generazioni in un percorso educativo e civile. Un progetto cresciuto nel tempo grazie al lavoro dell’assessorato alla pubblica istruzione e degli uffici comunali, ma ora «offuscato» da un amaro finale a sorpresa.

La terza edizione del premio si è conclusa nei giorni scorsi con la vittoria dell’istituto comprensivo De Nicola-Sasso per le scuole secondarie di primo grado e dell’istituto superiore Francesco Degni per le secondarie di secondo grado. Ai gruppi vincitori è stato assegnato un buono da 2.500 euro per l’organizzazione di gite scolastiche, mentre alle altre scuole sono stati destinati premi simbolici e materiali didattici, tra librerie e attrezzature sportive.

Resta ora la richiesta avanzata dagli studenti dell’istituto Cristoforo Colombo: fare chiarezza sui criteri di valutazione adottati. Una voce giovane che chiede coerenza tra i principi proclamati e le decisioni assunte, ricordando che educare alla legalità passa anche (e soprattutto) attraverso la trasparenza delle scelte.

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