Patologie tiroidee, due giorni di confronto tra specialisti a Napoli
Napoli. Le patologie tiroidee rappresentano un tema di grande rilevanza per la sanità pubblica: circa il 10% della popolazione ne è affetto, mentre l’incidenza dei noduli tiroidei in Italia supera il 50%. I tumori maligni della tiroide, inoltre, costituiscono la neoplasia più frequente del sistema endocrino.Di questi temi si discuterà nel corso dell’undicesimo workshop di aggiornamento in chirurgia tiroidea, appuntamento scientifico di livello nazionale in programma domani e venerdì 30 gennaio a Napoli, presso il centro congressi dell’hotel Royal Continental. All’evento prenderanno parte i principali specialisti italiani, chiamati a confrontarsi sulle più recenti acquisizioni diagnostiche, terapeutiche e chirurgiche.Il titolo dell’edizione 2025, “50 sfumature di grigio nelle patologie tiroidee di interesse chirurgico e non”, richiama volutamente le numerose aree di incertezza clinica e decisionale che ancora caratterizzano la gestione di queste malattie, nonostante l’esistenza di linee guida nazionali e internazionali.Presidente e organizzatore del congresso è il professor Giovanni Docimo, ordinario di Chirurgia generale, responsabile della Thyroid Unit dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e presidente emerito della Società italiana di endocrinochirurgia.«Quest’anno il workshop – spiega Docimo – si arricchisce della partecipazione attiva dell’Associazione Medici Endocrinologi. Ringrazio anche la Società italiana unitaria di endocrinochirurgia e la Società italiana di chirurgia, che confermano il loro patrocinio».«Negli ultimi venti anni – aggiunge il professore – la diagnostica, la cura e le indicazioni chirurgiche delle patologie tiroidee sono profondamente cambiate. Tuttavia permangono molte “zone grigie” che possono condurre a decisioni differenti e non sempre univoche. L’approccio multidisciplinare rappresenta oggi il vero gold standard per individuare il trattamento più appropriato per ogni paziente».

