PNRR Giustizia, 9.368 stabilizzazioni: Napoli al centro della mobilitazione USB
Napoli. «Il Governo, sotto la pressione delle mobilitazioni portate avanti da tre anni dalle lavoratrici e dai lavoratori precari del PNRR Giustizia, è stato costretto a utilizzare tutte le risorse assunzionali del Ministero, garantendo 9.368 stabilizzazioni». Lo afferma l’USB Pubblico Impiego in una nota.
«La determinazione e la continuità della lotta hanno prodotto un risultato concreto non solo per i precari coinvolti, ma per l’intero Paese. Quando USB avviò la campagna per la stabilizzazione, tre anni fa, non esisteva nemmeno una normativa dedicata ai lavoratori del PNRR Giustizia», sottolinea il sindacato.
«Prima è arrivata la norma, poi 3.000 posti, successivamente diventati 6.000, fino agli oltre 9.000 di oggi. Le iniziative di facciata del Ministro e delle organizzazioni sindacali firmatarie, rimaste a guardare e talvolta impegnate a ostacolare le mobilitazioni, non oscureranno il risultato ottenuto da chi ha conquistato questa stabilizzazione con scioperi e sacrifici economici».
Per USB, tuttavia, il percorso non è concluso: «Non ci fermiamo. Lo abbiamo detto fin dall’inizio e lo ribadiamo oggi: nessuno deve restare senza lavoro». Per questo il sindacato annuncia presìdi per venerdì 30 gennaio, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, davanti ai tribunali e agli uffici giudiziari.
A Napoli è prevista una delle iniziative centrali della giornata, insieme a quelle organizzate a Roma, Milano, Torino, Alessandria, Ancona, Pescara, Catania, Ragusa, Bologna, Cagliari e in altre città in via di adesione.
«Chiederemo la proroga dei contratti per chi non rientra immediatamente nella stabilizzazione e lo stanziamento delle risorse necessarie a coprire i 1.843 posti ancora scoperti», conclude USB.

