Bimba di 4 anni trovata morta in casa a Tufino, arrestati gli zii aguzzini
CRONACA
1 febbraio 2026

Bimba di 4 anni trovata morta in casa a Tufino, arrestati gli zii aguzzini

metropolisweb

Sono stati arrestati con l’accusa di omicidio aggravato i due zii della piccola Alessandra, la bimba di quattro anni morta a Tufino nella notte tra il 13 e il 14 dicembre 2024. I due, ai quali la piccola era stata temporaneamente affidata dai servizi sociali (dopo la sospensione dalla patria potestà per i genitori naturali), erano stati indagati da subito per maltrattamenti e omicidio colposo, dopo che sul corpo della piccola erano stati riscontrati segni di ustioni. La spiegazione iniziale fu che Alessandra fosse morta cadendo dalle scale, ma l’inchiesta ha fatto emergere un quadro di abbandono e violenze.

Le indagini, condotte dai carabinieri di Nola con il coinvolgimento del Ris di Roma, hanno portato alla luce un sostanziale stato di abbandono della piccola (“child neglect”) ma anche condotte violente. Alessandra era vittima di un grave stato di denutrizione che, spiega la procura di Nola titolare dell’inchiesta, l’ha condotta ad un profondo decadimento fisico, “sino ad uno stato cachettico, che ha determinato il decesso, favorendo – unitamente ad altri traumi concorrenti sopportati dalla minore, tra i quali gravi ustioni, piaghe da decubito ed una frattura – l’insorgenza di una grave patologia polmonare”. Di tutto ciò sono ora accusati gli zii della bimba, condotti in carcere dai carabinieri in esecuzione della misura cautelare emessa dal gip su richiesta della procura.

“La tragedia di Tufino, con una bimba di 4 anni uccisa da violenze e denutrizione nella casa degli zii affidatari, è inaccettabile. Chi ha deciso l’affidamento dopo la sospensione della potestà ai genitori naturali? Chi ha ritenuto quella famiglia migliore e più sicura? Nessuno controllava? Dove erano gli assistenti sociali nei mesi cruciali? Continuiamo ad assistere a scelte di allontanamento come minimo opinabili se non inspiegabili. Questa morte atroce, con ustioni, piaghe e cachessia accertate, grida vendetta e richiede responsabilità chiare. Sono necessari riforme urgenti con più controlli stringenti, valutazioni rigorose e pene severe per chi fallisce nel tutelare i più deboli”. Lo dichiara la senatrice della Lega Elena Murelli, componente della Commissione Sanità e Affari sociali di Palazzo Madama.