Napoli celebra i “pilastri invisibili”: grande partecipazione per l’evento dedicato ai caregiver familiari#
Si è tenuto al Pio Monte della Misericordia l’incontro “Altri Tempi – Il tempo della cura”, un momento di confronto per dare voce e diritti a chi assiste i propri cari con fragilità.
Sabato 31 gennaio 2026, il cuore di Napoli ha ospitato un evento di profondo valore civile e sociale, presso il prestigioso Pio Monte della Misericordia, si è svolto l’incontro “Altri Tempi – Il tempo della cura”, un’iniziativa interamente dedicata ai caregiver familiari, figure spesso invisibili ma essenziali, che rappresentano il vero asse portante del welfare italiano.
L’evento nasce sotto l’egida del progetto “Altri Tempi”, sostenuto dalla Fondazione Con il Sud e coordinato dalla Fondazione Eos Onlus. L’obiettivo è ambizioso quanto necessario, alleggerire il carico assistenziale che grava sulle famiglie, offrendo servizi concreti e percorsi di supporto psicofisico.
I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali di Giuseppe Cascone direttore Fondazione EOS, Raffaella Auriemma coordinatrice Fondazione Pio Monte e Fabio Pagano direttore Parco Archeologico dei Campi Flegrei.
«I caregiver sono schiacciati dalla responsabilità e dispongono di pochissimo tempo per sé stessi -ha spiegato Lucia Basso, coordinatrice del progetto- l’evento è nato proprio per accendere i riflettori su bisogni troppo spesso ignorati dal sistema pubblico».
Durante la mattinata sono emersi dati e riflessioni, Gennaro Pezzurro (Fish Campania) ha ribadito l’urgenza di “liberare il tempo” dei caregiver, trasformando l’assistenza da sacrificio a diritto garantito, mentre la neurologa Marina Melone ha analizzato le sfide specifiche legate alle malattie genetiche ereditarie. Angela Lepore (Associazione Italiana Sindrome X Fragile) ha presentato i risultati di un’indagine condotta su 60 caregiver. Il questionario ha rivelato un vissuto fatto di isolamento, ma anche il forte desiderio di partecipazione attiva, infine toccante è stata la testimonianza di Valentina Fasano (Associazione Italiana Adrenoleucodistrofia), che ha descritto la condizione del caregiver come un’”isola lontana dalla realtà”.
Il progetto “Altri Tempi” non si limita all’assistenza tecnica, ma crede nel potere curativo della bellezza. Grazie alla partnership con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei e il Pio Monte della Misericordia, l’evento si è concluso con una visita guidata esclusiva.
I caregiver e le loro famiglie hanno potuto ammirare da vicino il capolavoro di Caravaggio, Le Sette Opere di Misericordia, un simbolo potente di quella solidarietà che loro stessi mettono in pratica ogni giorno.
L’iniziativa di Napoli ha riaffermato un concetto fondamentale, prendersi cura di chi cura è il primo passo per una società davvero civile.

