Napoli celebra i “pilastri invisibili”: grande partecipazione per l’evento dedicato ai caregiver familiari#
CRONACA
2 febbraio 2026

Napoli celebra i “pilastri invisibili”: grande partecipazione per l’evento dedicato ai caregiver familiari#

Carmen Caldarelli

Si è tenuto al Pio Monte della Misericordia l’incontro “Altri Tempi – Il tempo della cura”, un momento di confronto per dare voce e diritti a chi assiste i propri cari con fragilità.​

Sabato 31 gennaio 2026, il cuore di Napoli ha ospitato un evento di profondo valore civile e sociale, presso il prestigioso Pio Monte della Misericordia, si è svolto l’incontro “Altri Tempi – Il tempo della cura”, un’iniziativa interamente dedicata ai caregiver familiari, figure spesso invisibili ma essenziali, che rappresentano il vero asse portante del welfare italiano.​

L’evento nasce sotto l’egida del progetto “Altri Tempi”, sostenuto dalla Fondazione Con il Sud e coordinato dalla Fondazione Eos Onlus. L’obiettivo è ambizioso quanto necessario, alleggerire il carico assistenziale che grava sulle famiglie, offrendo servizi concreti e percorsi di supporto psicofisico.​

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali di Giuseppe Cascone direttore Fondazione EOS, Raffaella Auriemma coordinatrice Fondazione Pio Monte e Fabio Pagano direttore Parco Archeologico dei Campi Flegrei.

​«I caregiver sono schiacciati dalla responsabilità e dispongono di pochissimo tempo per sé stessi -ha spiegato Lucia Basso, coordinatrice del progetto- l’evento è nato proprio per accendere i riflettori su bisogni troppo spesso ignorati dal sistema pubblico».​

Durante la mattinata sono emersi dati e riflessioni, Gennaro Pezzurro (Fish Campania) ha ribadito l’urgenza di “liberare il tempo” dei caregiver, trasformando l’assistenza da sacrificio a diritto garantito, mentre la neurologa Marina Melone ha analizzato le sfide specifiche legate alle malattie genetiche ereditarie. Angela Lepore (Associazione Italiana Sindrome X Fragile) ha presentato i risultati di un’indagine condotta su 60 caregiver. Il questionario ha rivelato un vissuto fatto di isolamento, ma anche il forte desiderio di partecipazione attiva, infine toccante è stata la testimonianza di Valentina Fasano (Associazione Italiana Adrenoleucodistrofia), che ha descritto la condizione del caregiver come un’”isola lontana dalla realtà”.

​Il progetto “Altri Tempi” non si limita all’assistenza tecnica, ma crede nel potere curativo della bellezza. Grazie alla partnership con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei e il Pio Monte della Misericordia, l’evento si è concluso con una visita guidata esclusiva.​

I caregiver e le loro famiglie hanno potuto ammirare da vicino il capolavoro di Caravaggio, Le Sette Opere di Misericordia, un simbolo potente di quella solidarietà che loro stessi mettono in pratica ogni giorno.​

L’iniziativa di Napoli ha riaffermato un concetto fondamentale, prendersi cura di chi cura è il primo passo per una società davvero civile.