La rivoluzione in casa Ferrari promette di mantenere intatto il Dna prestazionale del Cavallino, nonostante l’addio (in questo modello) al leggendario rombo del motore termico. Si chiama Ferrari Luce, ed è un’auto che ha acceso i riflettori su una filosofia inedita per il mercato elettrico. Se la concorrenza punta sulla digitalizzazione totale, Ferrari e il collettivo LoveFrom di Jony Ive hanno svelato interni che celebrano l’analogico.
La plancia è un trionfo di alluminio e vetro, dove il “click” fisico di un tasto meccanico torna a essere centrale. L’innovazione più discussa è il multigraph: un sistema di lancette fisiche mosse da micro-motori indipendenti che scorrono sopra un quadrante digitale, fondendo l’alta orologeria con la tecnologia dei display OLED sovrapposti sviluppati con Samsung. Non manca la potenza: con oltre 1.100 CV e uno scatto da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi, la Luce .
I numeri del Cavallino: una produzione esclusiva
Ferrari non è un costruttore di massa, e i suoi dati di produzione lo confermano. Nel 2024, la casa di Maranello ha consegnato complessivamente 13.752 vetture in tutto il mondo, segnando un nuovo record storico. Per il 2025, le stime indicano una crescita costante, con oltre 7.000 unità già consegnate nel primo semestre. Nonostante l’aumento dei ricavi, la strategia di Maranello resta quella della “scarsità controllata”: produrre sempre una vettura in meno di quante il mercato ne richiederebbe, per mantenere altissimo il valore dell’usato e l’esclusività del marchio.
Il rombo (silenzioso) in Campania
Il fascino della Ferrari resta fortissimo anche all’ombra del Vesuvio. La Campania si conferma una delle regioni del Sud Italia con il maggior fermento per il marchio. Secondo le analisi sui dati di immatricolazione più recenti (2024-inizio 2025). In Italia vengono immatricolate mediamente circa 600-700 Ferrari l’anno. In Campania, il numero di nuove immatricolazioni si attesta tra le 30 e le 45 unità annue, con Napoli e Salerno a fare da capofila.
Il mercato regionale è particolarmente vivace per i modelli “GT” come la Roma e la 296 GTB, perfette per le strade della Costiera, ma c’è grande attesa per capire come il pubblico campano accoglierà la svolta elettrica della Luce. Il passaggio all’elettrico rappresenta una sfida: riuscirà il silenzio della “Luce” a conquistare gli appassionati campani abituati alla sinfonia dei motori V12? La risposta arriverà a maggio, quando la vettura verrà mostrata per la prima volta dal vivo in Italia.

