Campania sotto scacco: fango, frane e porti chiusi in una giornata di allerta infinita
CRONACA
12 febbraio 2026

Campania sotto scacco: fango, frane e porti chiusi in una giornata di allerta infinita

Marco Cirillo

La Campania si risveglia ferita dal fango e strozzata da una viabilità in ginocchio. Quella che doveva essere una perturbazione passeggera, annunciata dall’allerta meteo “gialla” in vigore fino alle 20 di questa sera, si è trasformata in un bollettino di guerra che tocca ogni provincia, dal mare alle montagne dell’Irpinia. Temporali violenti e raffiche di vento hanno messo a nudo la fragilità di un territorio che, tra incendi passati e incuria presente, cede alla prima vera ondata di pioggia.

Castellammare. Faito, lavori da 10 milioni per eliminare il rischio frane: la strada non riaprirà

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DISSESTO IDROGEOLOGICO Il piano per la messa in sicurezza

Salerno e provincia: l’incubo del costone bruciato
L’episodio più critico si è registrato a Salerno, in via Fra’ Generoso. La strada, arteria vitale che funge da cerniera tra il porto e gli svincoli autostradali, è stata invasa da una colata di fango, massi e detriti. Il paradosso è tutto nel passato: il materiale è franato da un costone che appena due anni fa era stato divorato dalle fiamme. Senza la vegetazione a fare da scudo, la terra si è sciolta sotto la pioggia, mandando il traffico cittadino totalmente in tilt. Sul posto, il lavoro frenetico dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale cerca di restituire una parvenza di normalità a una zona strategica per l’economia portuale.

Non va meglio nell’entroterra salernitano: a Giungano, lungo la provinciale 137, le piogge incessanti hanno provocato il cedimento di una parete rocciosa, confermando come l’intera rete viaria minore sia ormai un osservato speciale.

Rischio frane sul Monte Pendolo, dalla Regione 400mila euro per la messa in sicurezza

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#GRAGNANO Interventi per la messa in sicurezza delle aree a rischio

Napoli e le isole: scuole chiuse e collegamenti a rischio
Spostandosi verso il Napoletano, la tensione si sposta sui Campi Flegrei. A Monte di Procida, la serata di ieri è stata segnata da una frana in via Petrara, il collegamento essenziale tra la frazione di Cappella e il centro del comune. La risposta dell’amministrazione è stata drastica: strada chiusa a veicoli e pedoni, con deroga solo per i residenti, in attesa che i tecnici valutino l’entità del pericolo idrogeologico.

A Napoli città, il Comune ha blindato i luoghi sensibili: parchi urbani sbarrati, cimiteri chiusi e accesso vietato alle spiagge pubbliche e al pontile di Bagnoli. Una decisione precauzionale che riflette il timore per i forti venti che stanno spazzando il litorale. Le isole del Golfo vivono ore di isolamento intermittente: a Procida, il sindaco ha firmato l’ordinanza per tenere chiusi i plessi scolastici e il cimitero, mentre nel porto si contano i primi aliscafi e traghetti cancellati a causa del mare grosso.

A Sarno 7 milioni di euro per la manutenzione delle vasche contro il rischio frane

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Si è tenuta questa mattina al Comune di Sarno la conferenza stampa inerente il finanziamento di 7milioni e 822mila euro…

Dall’Irpinia a Caserta: nebbia e chiusure precauzionali
Mentre la costa combatte con l’acqua, l’Irpinia sprofonda nel grigio. All’Osservatorio di Montevergine la giornata è iniziata sotto una nebbia fittissima, preludio dell’arrivo di una nuova perturbazione atlantica. I dati parlano chiaro: oltre 16 millimetri di pioggia caduti nelle ultime 24 ore, un carico che il terreno fatica ad assorbire. Anche a Caserta la linea è quella della massima prudenza: il Comune ha disposto la chiusura di cimiteri e giardini pubblici per evitare che la caduta di rami o alberi possa trasformare il maltempo in tragedia.

La Campania attende ora il passaggio dell’ennesimo fronte perturbato, sperando che le verifiche tecniche sulle pareti rocciose e sui costoni feriti permettano, almeno domani, di riaprire le strade e restituire il respiro a una regione sotto assedio.