Ztl a Sorrento e sala vuota, lo sfogo dello chef Antonino Esposito: «Così chiudiamo»
LA PROTESTA
14 febbraio 2026
LA PROTESTA

Ztl a Sorrento e sala vuota, lo sfogo dello chef Antonino Esposito: «Così chiudiamo»

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Marco Cesaro

Le luci sono accese ma i tavoli restano vuoti. Venerdì sera, alle 21, il mare di Sorrento brilla davanti a Marina Piccola, ma nella sala panoramica affacciata sul porto il silenzio pesa più delle onde. È l’immagine che lo chef Antonino Esposito affida ai social in un video girato il 13 febbraio: sedie ordinate, personale congedato, nessun cliente. E il timore che lo stesso scenario possa ripetersi anche il giorno successivo, sabato 14, a pranzo.

 

Al centro dello sfogo c’è la Zona a traffico limitato istituita in occasione della festa patronale, con varchi attivi in piazza Tasso, snodo obbligato per raggiungere il porto. Una misura pensata per decongestionare il traffico nel cuore cittadino, ma che – secondo il ristoratore – finisce per penalizzare le attività affacciate su Marina Piccola, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso. «Ho mandato il personale a casa, anche domani si profila un simile scenario», spiega Esposito nel video di venerdì sera, mostrando la sala praticamente deserta.

 

«Se si continua così, dopo 12 anni di attività, dovrò per forza chiudere i battenti». Parole che fotografano la preoccupazione di un imprenditore che lega la propria sopravvivenza alla facilità di accesso per la clientela, in larga parte composta da visitatori e avventori provenienti da fuori città. Il nodo, però, non riguarda soltanto l’episodio di venerdì sera.

 

La Ztl in centro, attiva da tempo e rafforzata nei mesi estivi e durante le festività, viene indicata dallo chef come una criticità strutturale: «Abbiamo messo a disposizione le navette», ricorda rivolgendosi ai clienti e sostenendo di non aver ricevuto comunicazioni preventive. «Alcuni hanno anche ricevuto multe per aver attraversato la Ztl», aggiunge, «altri sono tornati indietro dinanzi alla prospettiva dei varchi».