Archeologia e sapori: al via a Ercolano l’itinerario “I luoghi del cibo”
Il Parco Archeologico di Ercolano lancia un nuovo progetto culturale che promette di far rivivere l’antica città attraverso i sensi. Ha inizio oggi “I luoghi del cibo”, un itinerario tematico ideato per accompagnare i visitatori in un viaggio antropologico e storico tra le abitudini alimentari e i piaceri della tavola in età romana. L’iniziativa si configura come un’esperienza immersiva capace di intrecciare il rigore delle scoperte scientifiche con il racconto della quotidianità di duemila anni fa.
Il percorso tra botteghe e focolari domestici
L’itinerario si snoda attraverso tappe selezionate all’interno dell’area archeologica, focalizzandosi sui centri nevralgici della produzione e del consumo alimentare dell’antica Herculaneum. Tra i punti di maggiore interesse spicca il Thermopolium del Cardo III, l’equivalente romano dei moderni locali “da asporto”, dove gli abitanti consumavano pasti veloci durante la giornata lavorativa.
Il racconto prosegue lungo il Decumano Massimo, un tempo cuore commerciale della città brulicante di botteghe, per poi addentrarsi nella dimensione privata delle Domus. Qui, grazie alle cucine ancora visibili, i visitatori possono osservare gli spazi dedicati all’economia domestica familiare. Di particolare rilievo è la tappa presso un antico forno conservato nel sito, dove viene illustrato l’intero ciclo di panificazione, dalla macinazione del grano alla cottura delle pagnotte.
Dalla pesca alle analisi antropologiche: il cibo come dato scientifico
Oltre alla dimensione commerciale e domestica, il progetto affronta il tema dell’alimentazione da una prospettiva scientifica e ambientale. L’itinerario conduce infatti all’Antica Spiaggia, un luogo di forte impatto emotivo dove il ritrovamento degli scheletri dei fuggiaschi ha permesso agli archeologi di condurre approfondite indagini antropologiche. Grazie a queste analisi, è stato possibile ricostruire con precisione la dieta, lo stato di salute e gli stili di vita della popolazione locale.
Il legame con il mare viene ulteriormente approfondito nel Padiglione della Barca, dove l’esposizione di imbarcazioni e attrezzi da pesca racconta l’importanza delle risorse ittiche per l’economia e la sussistenza della città vesuviana
Calendario e integrazione con Villa Campolieto
L’iniziativa si articolerà in sei appuntamenti distribuiti nella prima metà dell’anno. Le date ufficiali dei percorsi tematici sono: 20 febbraio; 6 e 20 marzo; 3 e 17 aprile; 1 maggio.
L’esperienza culturale non si esaurisce tuttavia all’interno dei confini del Parco. Grazie a un biglietto integrato, i visitatori avranno la possibilità di estendere il percorso alla mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano”, allestita presso la vicina Villa Campolieto. L’esposizione, realizzata in collaborazione con la Fondazione Ente Ville Vesuviane, amplia il racconto archeologico con reperti originali e ricostruzioni didattiche, creando un dialogo tra le antichità romane e l’architettura borbonica del Miglio d’Oro.
Attraverso questo doppio binario — il sito archeologico e la mostra in villa — il cibo diventa la chiave di lettura privilegiata per comprendere la complessità e la raffinatezza della civiltà romana, offrendo al pubblico un racconto completo che unisce archeologia, scienza e storia del costume.

