Sannio Top Wines 2026: al Museo del Sannio sfilano i campioni dell’enologia
Il Sannio si conferma non solo come una delle culle storiche della viticoltura italiana, ma come una vera e propria fucina di “campioni”. Mercoledì 25 febbraio, alle ore 18, le sale prestigiose del Museo del Sannio di Benevento ospiteranno l’edizione 2026 di “Sannio Top Wines“. L’evento, promosso dal Sannio Consorzio Tutela Vini, rappresenta il momento clou per accendere i riflettori sulle cantine del territorio che, nell’ultimo anno, hanno conquistato i palati dei critici più severi, ottenendo riconoscimenti nelle principali guide ai vini d’Italia e nei più importanti concorsi enologici nazionali e internazionali.
Questa iniziativa, nata dalla sinergia tra la Provincia di Benevento, Sannio Europa e Coldiretti Benevento, si pone l’obiettivo di dare risalto a quelle aziende che, con passione e dedizione, hanno scalato le vette dell’enologia mondiale. Le etichette in passerella non sono semplici prodotti, ma testimonianze liquide di una terra capace di trasformare la propria identità in un brand credibile e competitivo sui mercati globali. La cornice del Museo del Sannio, cuore pulsante della storia locale, non è casuale: sottolinea il legame indissolubile tra la cultura millenaria di queste terre e la produzione vinicola contemporanea.
Una fotografia di qualità tra tradizione e innovazione
Il Presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini, Carmine Coletta, sottolinea come questa celebrazione sia molto più di una semplice vetrina. Rappresenta la fotografia concreta di un territorio che sta vivendo una crescita esponenziale in termini di identità e reputazione. Il Sannio si afferma oggi come una delle aree vitivinicole più dinamiche dell’intero Mezzogiorno, dimostrando una rara capacità di coniugare il rispetto per le tradizioni secolari con le più moderne tecniche di innovazione e i protocolli di sostenibilità ambientale.
Ogni premio ottenuto dalle numerose aziende coinvolte — da storiche realtà come Cantina del Taburno e Mustilli, fino a realtà emergenti e dinamiche come Fontanavecchia o La Guardiense — è il frutto di una visione condivisa. Fare squadra è diventata la parola d’ordine per un sistema che vuole raccontare un Sannio moderno, capace di essere ambasciatore del territorio in ogni bottiglia aperta a New York, Londra o Tokyo. L’investimento nella promozione delle denominazioni locali resta dunque il pilastro su cui costruire il futuro dell’economia agricola beneventana.
Il vino come motore del turismo contemporaneo
L’evento non sarà soltanto un momento di assaggio, ma anche uno spazio di riflessione strategica. Durante la serata si terrà infatti il convegno dal titolo “Le eccellenze vitivinicole sannite e il territorio come destinazione enoturistica autentica, sostenibile e contemporanea”. Sotto la moderazione di Chiara Giannotti, esperti e istituzioni si confronteranno su come trasformare la qualità della produzione vinicola in un volano per il turismo esperienziale. Il vino, infatti, viene oggi percepito come un elemento centrale del paesaggio e della cultura, capace di attrarre visitatori in cerca di autenticità e sostenibilità.
La discussione punterà a definire le linee guida per rendere il Sannio una destinazione enoturistica di primo livello, capace di offrire un’offerta integrata che unisca la bellezza della Rete Museale alla qualità dei prodotti di Campagna Amica. La serata si concluderà con un banco di assaggio esclusivo, dove i protagonisti saranno i vini premiati accompagnati da un buffet territoriale, sigillando un patto di qualità tra i produttori e la propria terra.

