Torre Annunziata, bufera sul servizio rifiuti: gli Ispettori del Lavoro negli uffici di “PrimaVera”
Sono giorni di alta tensione negli uffici della società «PrimaVera», l’azienda in house che gestisce il servizio di igiene urbana a Torre Annunziata. Gli Ispettori del Lavoro hanno varcato la soglia della sede operativa per dare seguito a un’indagine partita lo scorso 5 gennaio, alla luce di una dettagliata segnalazione sindacale riguardante la presunta dequalificazione professionale degli autisti e una gestione del personale che gli operatori definiscono “fuori controllo”. Torneranno nei prossimi giorni, per ascoltare sindacalisti e operatori.
L’audizione sindacale: mansioni improprie e livelli contrattuali calpestati
Al centro del blitz ispettivo sono finite le dichiarazioni rese dai rappresentanti sindacali della RSU CGIL e da diversi operatori dello spazzamento. Durante il lungo confronto, i sindacalisti hanno cristallizzato quella che definiscono la “situazione reale” del cantiere torrese. Secondo quanto emerso, gli autisti — figure dotate di patenti specifiche e inquadramenti superiori — verrebbero adibiti anche a compiti di raccolta manuale dei rifiuti, agendo di fatto come operatori ecologici di livello inferiore.
Le critiche più aspre riguardano l’utilizzo degli autisti come “mono-operatori” sulle vaschette piccole e, di contro, l’impiego in operazioni di scarico con mezzi scarrabili. Quest’ultima attività, per complessità e responsabilità, richiederebbe secondo il contratto collettivo nazionale il 4° livello, mentre molti lavoratori si troverebbero a svolgerla senza il riconoscimento economico e professionale dovuto. Una pratica che, per la CGIL, configura una evidente dequalificazione professionale e un uso improprio del personale rispetto agli inquadramenti previsti dai contratti vigenti.
Straordinari e viaggi in discarica: l’ombra dei favoritismi
L’inchiesta degli ispettori, tuttavia, sembra destinata ad allargarsi oltre la semplice questione delle mansioni. Tra i lavoratori serpeggia un malumore profondo che investe la gestione dei carichi di lavoro e degli incentivi economici. Molti operatori lamentano condizioni lavorative non idonee, protestano contro il piano industriale che ha rivoluzionato la raccolta e segnalano una turnistica che, a detta dei sindacati, non garantirebbe equità.
Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti anche i criteri di assegnazione degli straordinari e, in particolare, degli incarichi di viaggio verso le discariche per il conferimento dei rifiuti. Che ovviamente significano gettoni aggiuntivi in busta paga. Si tratta di incarichi ambiti perché permettono un incremento salariale significativo attraverso le indennità di trasferta e il prolungamento dell’orario. Alcuni gruppi di lavoratori hanno denunciato apertamente presunti favoritismi, sostenendo che tali opportunità verrebbero concesse sistematicamente sempre agli stessi operatori, creando una spaccatura tra “privilegiati” e “esclusi” all’interno del cantiere di PrimaVera.
Un’istruttoria che prosegue: appuntamento al 4 marzo
Il blitz di oggi è solo il primo atto di un’istruttoria che si preannuncia complessa. Gli ispettori hanno già messo a calendario un nuovo sopralluogo per il prossimo 4 marzo, data in cui verranno ascoltati altri dipendenti della società per completare il quadro delle testimonianze. La strategia dei sindacati è chiara: “Continueremo a vigilare affinché venga ristabilito il rispetto delle mansioni e dei livelli contrattuali”, fanno sapere i rappresentanti della RSU, determinati a non concedere sconti su quella che definiscono una battaglia di dignità professionale.
Il contesto: l’ombra della Commissione d’Accesso sul Comune
La vicenda sindacale esplode in un momento storico tra i più drammatici per l’amministrazione comunale di Torre Annunziata. La città è attualmente sotto la lente d’ingrandimento della Commissione d’Accesso, inviata dal Prefetto per verificare la sussistenza di condizionamenti della malavita organizzata nella macchina amministrativa.
In questo scenario, la gestione di una società partecipata come PrimaVera — che rappresenta uno dei centri di spesa e di impiego più rilevanti del territorio — assume una valenza politica enorme. Ogni anomalia nella gestione del personale, ogni sospetto di favoritismo o ogni irregolarità amministrativa rischia di alimentare i sospetti degli ispettori prefettizi sulla trasparenza e l’imparzialità delle scelte gestionali all’interno degli uffici pubblici. La battaglia degli autisti di PrimaVera, dunque, non è più solo una vertenza contrattuale, ma diventa un tassello fondamentale per comprendere il reale stato di salute della legalità nel cuore della città oplontina.

