Castellammare. Sbloccato un milione di euro per allungare la villa comunale
LA VARIAZIONE DI BILANCIO
3 marzo 2026
LA VARIAZIONE DI BILANCIO

Castellammare. Sbloccato un milione di euro per allungare la villa comunale

Il progetto di riconfigurazione del waterfront è stato affidato ad una società di Pompei
Tiziano Valle

Una variazione di bilancio che offrirà al Comune di Castellammare di Stabia l’opportunità d’investire poco più di un milione di euro per la riconfigurazione del waterfront in villa comunale, dalla banchina Zì Catiello fino al rivo Cannetiello. La giunta guidata dal sindaco Luigi Vicinanza ha dato il via libera alla proposta formulata dall’assessore al Bilancio, Alessandra Polidori. Per farla breve, i lavori che dovrebbero riguardare il lungomare stabiese saranno finanziati con un avanzo di bilancio.

 

L’obiettivo della giunta

Al momento non è chiaro che tipo di lavori saranno realizzati anche perché non è stato ancora presentato il progetto. Ma che il Comune punti tanto su questo intervento sembra chiaro, considerata la velocità delle procedure. Poco più di due mesi fa fu assegnato l’incarico a una società di Pompei (per circa 170mila euro) di progettare la riconfigurazione del waterfront della villa comunale. L’obiettivo dichiarato in quel incarico doveva essere quello di «aumentare la superficie drenante» e «sfruttare il verde per realizzare una vera e propria passeggiata sul mare». Adesso, di fatto, il Comune sblocca anche le risorse necessarie a realizzare quei lavori che dovrebbero in parte modificare l’attuale assetto del lungomare stabiese.

 

Il miglioramento del lungomare

La giunta continua dunque a investire sulla villa comunale, che chiaramente rappresenta una delle risorse più importanti della città in chiave turistica, soprattutto dopo il recupero della balneabilità. A distanza di qualche anno – tra l’altro – rispunta l’idea dell’ex governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che fin dall’inaugurazione della nuova villa comunale del 2017, lanciò l’idea di progettare il raddoppio della stessa, per sfruttare al meglio gli oltre 40mila metri quadrati di spiaggia del centro cittadino. Nella determina con la quale si affida alla società Elle.I.Project, il compito di studiare la nuova configurazione del waterfront si legge che il risultato da raggiungere sarà quello di realizzare interventi «finalizzati alla risoluzione della promiscuità delle aree dell’arenile ricoperte da vegetazione erbacea e delle aree sabbiose utilizzate per la balneazione».

 

Il problema dell’erba

In pratica, non verrà messo in discussione il principio di una spiaggia che dovrà restare alla libera fruizione e tantomeno – a quanto pare – gli spazi che sono destinati ai diversamente abili e a chi vuole utilizzare l’arenile per fare sport; l’idea è quella di trovare un modo per utilizzare quei tratti di spiaggia che oggi non sono vissuti anche per la presenza dell’erba che continua a crescere sulla sabbia. Un’idea, a dirla tutta, che non è nuova, perché già dall’inizio del nuovo millennio c’è nei cassetti di Palazzo Farnese un progetto dell’architetto Massimiliano Fuksas, che prevedeva la realizzazione di un bouvelard sull’arenile con passerelle che si estendevano fino a mare per immaginare delle affascinanti passeggiate galleggianti. Bisognerà attendere la prossima primavera per capire quale sarà il progetto proposto dai professionisti incaricati dal Comune.