Sono le 16.06 del 23 dicembre scorso. In sala operatoria all’ospedale Monaldi di Napoli si consuma uno dei momenti più…
TRAPIANTO AL MONALDI
3 marzo 2026
TRAPIANTO AL MONALDI
Domani, a Nola, l’ultimo saluto a Domenico. La verità passa per l’autopsia
Questa mattina, presso il Tribunale di Napoli, si è tenuta un’udienza fiume davanti al GIP Mariano Sorrentino
La giornata odierna segna uno spartiacque decisivo, sia umano che giudiziario, nella tragica vicenda del piccolo Domenico, il bambino deceduto presso l’ospedale Monaldi di Napoli a seguito di un trapianto di cuore che si è rivelato drammaticamente fatale. Mentre la giustizia muove i suoi passi tecnici con il conferimento degli incarichi peritali, la famiglia si prepara a dare l’addio al piccolo in un clima di profondo cordoglio che ha colpito l’intera regione.
L’incidente probatorio e l’avvio dell’autopsia
Questa mattina, presso il Tribunale di Napoli, si è tenuta un’udienza fiume davanti al GIP Mariano Sorrentino. L’incidente probatorio, durato oltre tre ore (dalle 10:00 alle 13:30), è stato definito dall’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, come un passaggio “molto ampio”, quasi un’anticipazione del dibattimento vero e proprio.
Il giudice ha conferito l’incarico ai periti, i quali avranno ora 120 giorni di tempo per depositare le loro conclusioni. Il raggio d’azione della perizia sarà vastissimo: i quesiti posti dal GIP coprono l’intero arco temporale della vicenda, “dagli albori fino alla fine”, includendo anche quanto accaduto a Bolzano, luogo da cui proveniva l’organo trapiantato. L’obiettivo è eliminare ogni ambiguità sulla catena di responsabilità che ha portato all’utilizzo di un cuore già danneggiato.
Subito dopo la chiusura dell’udienza, sono iniziate le operazioni autoptiche presso il Secondo Policlinico di Napoli. La salma, secondo quanto riferito dal legale, verrà liberata in serata per consentire il ritorno a casa del piccolo.
Domani l’addio nel Duomo di Nola
Mentre i medici legali cercano risposte scientifiche tra le corsie del Policlinico, la comunità di Nola si prepara a stringersi attorno ai genitori di Domenico. I funerali sono stati ufficialmente fissati per domani, mercoledì 4 marzo, alle ore 15:00, nella solenne cornice del Duomo di Nola.
Sarà il momento del silenzio e della preghiera, dopo mesi di agonia e settimane di battaglie legali. L’avvocato Petruzzi, parlando ai giornalisti all’uscita dall’aula, ha ribadito la determinazione della famiglia nel voler fare piena luce su una storia che “non lascia campo a interpretazioni”: la ricerca di un colpevole non è solo un atto dovuto alla legge, ma un atto di giustizia verso un bambino la cui speranza di vita è stata spezzata da un errore procedurale o clinico ancora da definire.
Le prossime tappe giudiziarie
Il calendario giudiziario è già segnato: dopo il deposito della relazione peritale previsto per l’inizio dell’estate, le parti torneranno in aula l’11 settembre 2026. In quella sede, i risultati dell’autopsia e l’analisi della gestione dell’organo (dal prelievo al trasporto, fino all’impianto) saranno discussi per determinare chi debba rispondere della morte di Domenico.
La vicenda continua a sollevare interrogativi critici sul protocollo nazionale dei trapianti e sulla sicurezza dei pazienti in attesa di organi salvavita, trasformando il dolore di una singola famiglia in una questione di rilevanza nazionale.

