Juve Stabia, Diakitè esordio super. Decimo clean sheet
SERIE B
3 marzo 2026
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Juve Stabia, Diakitè esordio super. Decimo clean sheet

La squadra blinda la porta dopo sei partite Buona la prestazione dell’ex Palermo dal primo minuto
Michele Imparato

Uscire dal “Partenio-Lombardi” con un pareggio a reti bianche non è soltanto un risultato statistico, ma per la Juve Stabia di Ignazio Abate rappresenta un nuovo punto di partenza. Un segnale di maturità che potrebbe cambiare il volto del prosieguo della stagione. Dopo sei gare consecutive in cui la Juve Stabia ha sempre incassato gol, la squadra ha finalmente voltato pagina. La fragilità difensiva che aveva caratterizzato l’ultimo periodo è stata spazzata via da una prestazione corale di grande sacrificio. Non subire gol in un derby così caldo è la dimostrazione che il lavoro settimanale di Abate sta iniziando a dare frutti concreti sul piano tattico e mentale soprattutto in questo periodo dove l’infermeria è piena. Questo 0-0 maturato contro l’Avellino vale molto più di un punto in classifica: è il decimo clean sheet stagionale, una cifra che certifica la ritrovata solidità del reparto difensivo della Juve Stabia.

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Diakitè, una prima di personalità

Il dato più incoraggiante del derby di Avellino è senza dubbio l’esordio dal primo minuto di Diakitè. Arrivato nel mercato di gennaio, dopo la partenza di Ruggero, con l’obiettivo di alzare il tasso tecnico ed fisico del pacchetto arretrato, il difensore non ha deluso le attese. Inserito in un momento delicato – complice l’assenza forzata di Bellich per infortunio – Diakitè ha mostrato una personalità da veterano. Non è semplice catapultarsi in un derby incandescente e trovare subito l’intesa con i compagni di reparto. Eppure, il nuovo terzetto composto da Diakitè, Giorgini e Dalle Mura ha funzionato con una sincronia sorprendente. La linea difensiva ha retto l’urto degli attaccanti avellinesi, chiudendo gli spazi e concedendo pochissime occasioni nitide. La facilità con cui Diakitè si è adattato ai movimenti di Giorgini e Dalle Mura suggerisce che il tecnico Abate abbia trovato una nuova quadratura su cui poter costruire le prossime sfide in attesa del rientro di Marco Bellich.

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Boer: la sicurezza tra i pali

Non si può parlare di difesa senza menzionare chi sta proteggendo la porta stabiese in un momento di emergenza. Con l’infortunato Confente ai box, la responsabilità è passata sulle spalle di Boer. Ottenere il primo clean sheet personale proprio in una gara così sentita è il miglior biglietto da visita possibile per un portiere. Boer ha trasmesso sicurezza all’intero reparto, gestendo i palloni alti e guidando la linea. In più la parata importante sulla conclusione di Insigne, una delle poche che la Juve Stabia ha concesso all’Avellino. Ora la parola d’ordine è continuità. Se questo derby ha segnato davvero l’inizio di una nuova tendenza, le velleità di alta classifica delle Vespe diventano quanto mai concrete. Il campionato entra nella fase calda e avere una difesa che non concede regali è il miglior viatico per i prossimi impegni.