Politica & camorra: gli 007 al Comune acquisiscono la relazione della Dda sulle elezioni del 2024
CASTELLAMMARE
3 marzo 2026
CASTELLAMMARE

Politica & camorra: gli 007 al Comune acquisiscono la relazione della Dda sulle elezioni del 2024

I fari della commissione d'accesso sulle elezioni amministrative che hanno sancito la vittoria del centro sinistra a Castellammare
Michele De Feo

Politica e camorra, nella relazione finale della commissione d’accesso sul caso Stabia che verrà presentata al ministro dell’interno Matteo Piantendosi ci sarà anche un capitolo sulle possibili ingerenze della camorra sul voto delle amministrative del 2024. Gli 007 nominati dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, lo scorso fine gennaio per verificare se ci siano infiltrazioni della malavita organizzata negli affari di Palazzo Farnese – sede del comune di Castellammare di Stabia- hanno acquisito la relazione dell’Antimafia sui flussi elettorali in relazione alle ultime amministrative che hanno portato la coalizione guidata dal sindaco Luigi Vicinanza a vincere le elezioni sul centrodestra.

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Tornata sulla quale è in corso anche un’inchiesta dell’Antimafia per verificare se alcuni candidati alla carica di consigliere comunale abbiano stretto patti con il clan D’Alessandro, la cosca egemone nell’area stabiese da praticamente mezzo secolo. Il passaggio effettuato dalla commissione d’accesso è fondamentale perché proprio questo punto potrebbe essere determinate sulla decisione di sciogliere per camorra o meno la giunta comunale. Una scelta che potrebbe portare all’ennesimo commissariamento (il secondo consecutivo per infiltrazioni mafiose) il comune di Castellammare dove nessuna giunta da ormai 16 anni riesce a concludere il proprio mandato.

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Nell’ultima inchiesta dell’Antimafia sono due i consiglieri comunali (entrambi si sono dimessi dopo lo scandalo) finiti nel mirino degli investigatori. Il primo è Gennario Oscurato che è attualmente indagato per concorso esterno ad associazione camorristica. Nell’informativa redatta dagli agenti della squadra Mobile di Napoli sono finite alcune intercettazioni tra l’esponente della lista civica «Stabia Rialzati» e il ras Michele Abbruzzese, fedelissimo dei boss Vincenzo e Pasquale D’Alessandro e che per la cosca con roccaforte a Scanzano svolgeva il ruolo di cassiere nel settore delle estorsioni. Da quello che emerge dai dialoghi il politico avrebbe avuto rapporti con Abbruzzese per parlare di «cose importanti».

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Oscurato, come ha ribadito all’interrogatorio in procura di fronte al pm dell’Antimafia Giuseppe Cimmarotta, ha sempre affermato di conoscere Abbruzzese in quanto suo paziente (Oscurato è un odontoiatra). L’altro ex consigliere comunale sfiorato dall’inchiesta della Dda è Nino Di Maio (non è indagato).

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Il figlio e il nipote dell’esponente della lista civica «Noi per Stabia» sono indagati per associazione a delinquere di stampo camorristico perchè avrebbero favorito gli incontri tra il boss Pasquale D’Alessandro e i suoi fedelissimi nei pressi di un’attività commerciale riconducibile alla famiglia Di Maio. Oltre alla posizione dei due consiglieri l’Antimafia ha acceso i riflettori anche sulle altre liste civiche. Tra i documenti inseriti nel fascicolo d’inchiesta, e che è stato acquisito dalla commissione d’accesso, c’è anche la relazione del professore Luciano Brancaccio che ha evidenziato come in alcuni quartieri dove risiedono esponenti del clan D’Alessandro i voti si siano concentrati su alcuni candidati al consiglio comunale.