De Bruyne entusiasta, la confessione: «Sensazione stupenda»
Per Kevin De Bruyne, il ritorno sul rettangolo verde per il primo allenamento completo dopo il lungo stop non è stato un semplice test atletico, ma una liberazione. «Una sensazione stupenda», ha confidato il fuoriclasse belga a chi gli sta vicino, lasciando trasparire quell’entusiasmo che spesso si perde tra i ritmi forsennati del professionismo.
Il filo diretto con i medici
La consapevolezza di aver superato il tunnel dell’infortunio è passata per un gesto di gratitudine immediato. Appena terminata la sessione, De Bruyne ha impugnato lo smartphone per inviare un messaggio ai medici della Federazione belga. Un ringraziamento doveroso a chi ne ha seguito il recupero millimetrico, passo dopo passo, coordinando gli sforzi tra club e nazionale per restituire al calcio uno dei suoi interpreti più raffinati.
Obiettivo America: la strategia di Rudi Garcia
Il commissario tecnico Rudi Garcia osserva con ottimismo ma senza fretta. Se i segnali di tenuta fisica saranno confermati nelle prossime sedute, il piano è già tracciato: De Bruyne salirà sull’aereo per la spedizione negli Stati Uniti. Le amichevoli di marzo contro i padroni di casa degli USA e contro il Messico rappresentano il laboratorio ideale per testare la condizione del capitano in un contesto internazionale di alto livello. Ma Kevin non sarà solo. Accanto a lui, Garcia è pronto a schierare l’altro pilastro della “Generazione d’Oro”: Romelu Lukaku. La presenza contemporanea dei due leader tecnici non è solo un segnale di forza verso gli avversari, ma una necessità tattica per ritrovare quegli automatismi che hanno reso il Belgio una delle nazionali più temute dell’ultimo decennio.

