Pizzo al porto: acquisiti i verbali dei pentiti che incastrano i Fontana
Pizzo a un ormeggiatore al porto borbonico di Castellammare, acquisiti i verbali dei collaboratori di giustizia che incastrano i Fontana, il gruppo criminale con roccaforte al rione dell’Acqua della Madonna nel centro antico di Castellammare di Stabia.
Si è tenuta ieri mattina al tribunale di Torre Annunziata l’ultima udienza del processo che vede alla sbarra Mauro, Francesco, Alfonso e Ciro Fontana e Cristina Schiavone.
Su accordo tra la difesa (rappresentata dagli avvocati Olga Coda, Raffaele Pucci e Alfonso Piscino) e l’accusa sono stati acquisiti dalla corte i verbali dei collaboratori di giustizia che hanno effettuato in fase di indagine dichiarazioni contro gli esponenti del gruppo criminale dei «Fasano».
Parliamo di Pasquale Rapicano, Renato Cavaliere e Salvatore Belviso. Tutti sono ex killer del clan D’Alessandro, cosca egemone dell’area stabiese, passati a collaborare con la giustizia tra il 2012 e il 2020, periodo antecendente alle contestazioni che l’Antimafia muove agli imputati. Ciro, Alfonso, Mauro e Francesco Fontana sono reclusi in carcere mentre Schiavone è agli arresti domiciliari.
Rispondono dell’accusa di estorsione aggravata dal metodo camorristico. Nel corso dell’udienza di ieri Schiavone, Ciro e Alfonso Fontana hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato e per questo il 18 marzo si terrà un’udienza interlocutoria per lo stralcio del procedimento che proseguirà in maniera autonoma.
Per il resto degli imputati si proseguirà con il rito ordinario. Secondo l’accusa i cinque imputati avrebbero estorto diverse somme di denaro a un ormeggiatore attivo nel porto borbonico stabiese. La vittima ha già testimoniato in aula ammettendo di essere vittima di estorsione. Secondo l’accusa Mauro e Francesco Fontana erano dipendenti dell’imprenditore. Un rapporto di lavoro per la Dda «fittizio» per maschere la condotta estorsiva. Una ricostruzione accusatoria che ha trovate conferme anche al Riesame e che la difesa sta provando a smontare.

